FRANCIA / COME TI COLONIZZO L’AFRICA COL “FRANCO CFA”

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Qualche mese fa, quando in Italia è salita la polemica con la Francia, se ne è parlato. Poi l’argomento è tornato in naftalina.

Si tratta del “Franco CFA”, che inizialmente significava Franco delle Colonie francesi d’Africa e oggi è diventato acronimo di “Comunità Finanziaria Africana”. Tutto per dire come si concretizza il potere economico e finanziario della Francia sulla gran parte dei paesi africani. Oggi, nel 2019.

Sul bollente ma subito oscurato argomento, è appena uscito un libro scritto dalla giornalista francese Fanny Pigeaud e dall’economista Ndongo Samba Sylla, “L’arma segreta della Francia in Africa. Una storia del franco Cfa”.

Ecco alcuni passaggi dalle note di Fazi Editore.

“Come spiegano gli autori, siamo in presenza di un meccanismo che ha dell’incredibile: la Francia utilizza il suo presunto ruolo di ‘garante’ come pretesto e strumento di ricatto nei confronti delle sue ex colonie, al fine di tenerle nella propria orbita, sia economicamente che politicamente. Peggio ancora, gli Stati africani non solo garantiscono con le proprie riserve la convertibilità del Franco Cfa, ma continuano, di fatto, a ‘garantire’ alla Francia importanti benefici economici e la sua posizione di spicco nell’economia globale. Un sistema basato su un ‘gioco delle tre carte’, quello del Franco Cfa”.

Ancora. “Come spiegano Pigeaud e Sylla, il funzionamento del sistema Cfa continua a basarsi su quattro principi correlati: il cambio fisso, la libertà di movimento dei capitali, la convertibilità illimitata e la centralizzazione delle riserve valutarie. Quattro principi che, secondo gli autori, continuano a fare dei franchi Cfa e delle Comore delle monete satelliti della moneta francese. La chiave di volta deli ‘sistema’ è il ‘conto operativo’, un conto bancario molto particolare, creato dall’amministrazione francese durante il periodo coloniale”.

“Quando i conti operativi sono in credito, le banche centrali della zona del franco di fatto finanziano il Tesoro francese poiché mettono a sua disposizione le loro riserve in valuta estera. Per contro, quando i conti operativi sono in debito, le banche centrali devono pagare degli interessi al Tesoro francese. In questo meccanismo, la piazza di Parigi è essenziale per qualsiasi acquisto e vendita di valute diverse dall’euro contro i Franchi Cfa”.

E in conclusione. “Naturalmente tutto ciò accade con la complicità delle élite africane che sono salite al potere e continuano ad esercitarlo con il sostegno dell’Eliseo”.

 

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