PROCURE SOTTO ATTACCO / DOSSIERAGGI & RICATTI VIA SOFTWARE

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Arieccoci undici anni dopo, talpe e spioni in svariate procure italiane.

Partita da Napoli, l’inchiesta si sta allargando a macchia d’olio, e concerne sofisticati sistema di intercettazioni e registrazioni effettuate da alcune società proprio per conto delle procure.

Una situazione estremamente delicata, perché dati molto sensibili su indagini, filoni investigativi, interrogatori e tutto quanto fa “giustizia”, finisce per entrare nella totale disponibilità di “privati” che possono farne l’uso che vogliono, dai ricatti ai tentativi di estorsione.

Nel mirino degli inquirenti della procura di Napoli sono finite in particolare due società, eSurv ed STM, che hanno vinto l’appalto per trattare quei materiali sensibili in molte procure italiane. Praticamente dei signor nessuno i titolari, Marisa Aquino e Vito Tignanelli per la prima, Giuseppe Fasano e Salvatore Ansani per la seconda.

Scrive il Corriere della Sera: “Avevano creato un archivio riservato utilizzando un server di Amazon in Oregon e lì hanno scaricato migliaia di foto, video, conversazioni private via WhatsApp e altre applicazioni di messaggi, registrazioni di colloqui. Dati segreti ottenuti effettuando le intercettazioni ambientali e telefoniche per conto dei magistrati, ma anche spiando illegalmente migliaia di computer e telefonini”.

Il punto interrogativo più grosso, tra gli altri, è: quante persone hanno ottenuto i codici di accesso?

Tutto da chiarire, poi, il meccanismo degli appalti, che da sempre fa troppa acqua da tutte le parti.

Undici anni fa, infatti, una storia non molto diversa coinvolse addirittura Telecom.

La Voce scrisse una cover story titolata “Grande Fratello in Procura – A Telecom il controllo ‘remoto’ di tutti i computer dei tribunali, di procure e pm. E l’ANM lancia l’allarme”.

Nel sommario veniva precisato: “E’ Telecom – il colosso che vede tuttora un gruppo di alti dirigenti sotto accusa per spionaggio illegale – a realizzare il sistema di assistenza e ‘controllo’ di tutti gli uffici giudiziari italiani, comprese le procure Antimafia. Mentre già si parla di ‘Grande Fratello’ nei computer dei magistrati italiani, noi ricostruiamo per la prima volta i contorni del nuovo ‘Sistema di Connettività’, miliardo per miliardo”.

Una storia quindi ancor più ampia, che riguardava tutte le procure italiane e un ‘controllore’ del calibro di Telecom.

In basso potere leggere quell’inchiesta di luglio 2008, di cui qui vediamo la copertina.

INCHIESTA-LUGLIO 08

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