TURCHIA / CHIESTO L’ERGASTOLO PER IL SOROS TURCO, OSMAN KAVALA

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Le purghe turche procedono. Il tribunale di Ankara ha infatti appena avanzato la richiesta di ergastolo definito duro, o aggravato, una sorta di 41 bis, per il “miliardario filantropo” (sic) Osman Kavala, considerato uno degli ispiratori, se non il numero uno, delle sanguinose rivolte del 2013, le sommosse di Gezi Park. La pesantissima richiesta non riguarda solo Kavala, ma altri sedici imputati, tra cui alcuni giornalisti.

Kavala è ritenuto dagli inquirenti turchi una sorta di eminenza grigia, un super emissario del magnate di origini ungheresi George Soros, solito finanziarie rivolte e sommosse di quel tipo per ribaltare i governi e poi fare un ottimo spezzatino di questo o quel paese. Così rischia di succedere in Macedonia, dove da mesi si parla di quel tipo di operazione. Anche l’Albania è nel mirino, e in questi giorni sono in atto manifestazioni e rivolte per mandare all’aria il governo considerato corrotto e contiguo alle mafie. La “Open Society Foudations” griffata Soros può contare su capitali ingentissimi, una sfilza di sigle satelliti e di Ong sparse in tutto il mondo. Nel suo international board siede la nostra Emma Bonino, vent’anni fa commissario Ue.

Sessantaduenne, nato a Parigi, Kavala è il cofondatore della casa editrice IletisimYayinlari e presidente dell’istituto Anadolu Kultur, un osservatorio sui movimenti nella società turca.

 

NELLA FOTO OSMAN KAVALA

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