Tutti colpevoli, nessun colpevole

Condividi questo articolo

E’ noto il contenuto della lettera della Presidenza del Consiglio alla giunta per la autorizzazioni a procedere, che deve pronunciarsi sul caso Salvini, accusato del gravissimo reato di sequestro di persona per aver vietato lo sbarco di migranti e personale di bordo della Diciotti, nave della Guardia Costiera italiana. La lettera, a firma di Conte, è una furbata di astuti avvocati. Dice in sostanza che se Salvini è colpevole, è colpevole il governo, perché ha condiviso la decisione del vice premier leghista. Come dire: se autorizzate che Salvini sia processato, dovete estendere il provvedimento all’intero esecutivo. Se questa fosse la strategia dei 5Stelle per contraddire il principio giustizialista esteso ai parlamentari e Salvini fosse esonerato dal rispondere alla magistratura del reato commesso, si potrebbe assistere al cosiddetto voto di scambio, cioè alla rassegnazione di Salvini al No Tav, in segno di gratitudine per lo scampato pericolo di finire in carcere. A quel punto i 5Stelle sarebbero chiamati a prove di funambolismo politico per convincere i loro sostenitori di essere fedeli ai principi fondanti del grillismo. Magnifico Paese l’Italia in gialloverde!

Macron e con lui l’orgoglio nazionalista dei francesi sono su tutte le furie per l’indebita ingerenza del Di Maio, estraneo all’abc del galateo internazionale. Il vice premier pentastellato, immaginando perché incompetente di catturare l’endorsement, il gradimento dei cugini d’oltralpe e di contare sulla loro alleanza alle prossime elezioni europee, si è concesso una scappatina in quel di Parigi dove ha incontrato uno dei capipopolo che istigano la protesta tutt’altro che pacifica dei gilet gialli. E’ un nuovo sgarbo, una provocazione l’ha definita il governo francese, destinata a inasprire i rapporti con l’Italia, già compromessi per responsabilità dei gialloverdi.

Liberato dalla ressa di 24 canzoni 24 da smaltire in una sola serata, la prima del festival, il rito sanremese è filato via con maggiore disinvoltura e se n’è giovato, pur gravato dall’assurdo di cautele para politiche per evitare reazioni scomposte della Rai finita nelle mani dei gialloverdi, in particolare della rete ammiraglia, preda della leghista De Santis, nata con il Manifesto (!) e approdata al Carroccio. In puro stile baby Dux Salvini, la direttrice ha reagito all’esternazione di Baglioni sull’accoglienza ai migranti con la minaccia “Mai più all’Ariston”. Lui ha risposto con un mazzo di fiori e un ironico grazie per consentirgli di portare a termine il Sanremo 2019. Si conosce e non si giustifica il perché del risentimento della De Santis, unita in matrimonio politico con il protagonista dei respingimenti che mettono a rischio la vita dei profughi. Il monologo in prima serata di Bisio, la performance di ieri sera della Hunzigher, il sì di Baglioni all’accoglienza dei migranti devono aver infastidito non poco il vice premier “Ce l’aveva duro”, gratificato però dal successo di Bocelli, suo estimatore, tanto dedicargli un mini concerto e di condividere che le sue canzoni fossero la colonna sonora della convention leghista. Impertinente anche il duo di comici Pio e Amedeo: “Ci sono stati problemi ma noi vogliamo il Baglioni tris. Ti accorgi che ti vogliono boicottare? Aleggiano i condor. Claudio, prima gli italiani. Hai fatto lo spettacolo un po’ di tempo fa e come ti chiamavi, colonnello, maresciallo? No, eri capitano coraggioso, come quello là (Salvini, ndr) e nello spot di Sanremo eri vestito da vigile, con la divisa. Sanremo l’anno prossimo lo facciamo al cento per cento. Prima?” Baglioni: “Gli italiani”. Pio e Amedeo: “Lui (Salvini, ndr) non è rancoroso. Ora dice brutte cose ma fra due o tre anni ti ama. Con noi meridionali ha fatto lo stesso, ora ci vuole bene”.

Beccati per l’impropria citazione “la Tav”, in riferimento al Treno ad alta velocità, che richiede l’articolo al maschile, perciò “il Tav”, quanti perseverano nell’errore, lo difendono con l’alibi di comodo, “E’ vero, ma intendiamo riferirci a “linea ferroviaria ad alta velocità”. Contenti loro…In tema di sgarbi alla lingua italiana, si fanno notare l’invenzione dell’inesistente verbo “attenzionare”, abusatissimo e l’irricevibile avverbio “convintamente”, pronunciato questa mattina, senza battere ciglio, da una graziosa corrispondente di Sky News in collegamento con Palazzo Chigi.

Condividi questo articolo

Lascia un commento