Niente staffetta, no alla Maglie

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Una settimana in verde, una in giallo. La singolare proposta di affidare la striscia del dopo Tg1 delle 20, a Lega e 5Stelle, a settimane alterne, è tramontata, per fortuna di chi paga il canone Rai ed era rimasta in piedi l’intenzione di affidarla in esclusiva alla signora Maglie, ex Rai in quota socialista, discussa inviata a New York, ex berlusconiana e di recente salviniana, per non farsi mancare niente, sfruttare l’empatia con la Lega e profittare del suicidio italiano che ha consegnato il potere ai gialloverdi. Sfumata la staffetta 5Stelle-Lega, Di Maio ha scoperto l’incompatibilità della Maglie con lo spazio che fu di Enzo Biagi e ha messo il veto sulla signora, inadempiente da tre anni nei confronti dell’Ordine professionale, come ha denunciato il sindacato giornalisti Rai. Resta in piedi la questione di compensi milionari per alcuni privilegiati anchormen. Le cifre dei contratati di Vespa e Fazio, per fare un paio di esempi eclatanti, sono scandalose. Il conduttore di Porta a Porta intasca un milione e 260mila euro e Fazio due milioni. Se non siete esperti matematici affidatevi alla calcolatrice per capire a quanto corrispondono nelle vecchie lire.

E’ utopia, nessun dubbio, ma immaginate se tutti i sindaci e più in generale gli uomini delle Istituzioni, le associazioni, le onlus, e chiunque abbia titolo per partecipare con il proprio peso in ruoli decisionali, contestassero all’unisono le norme non condivise del decreto sicurezza. Salvini impatterebbe in un dubbio amletico. Guidare in divisa di poliziotto un colpo di Stato e arrestare migliaia di disobbedienti (ipotesi inverosimile), o dimettersi (fantastica ipotesi). Per il momento si può far conto sui primi cittadini che hanno trasgredito alla disposizione (illegittima) di impedire gli sbarchi nei porti italiani e di ospitare migranti. Di un’ultima disobbedienza è protagonista il sindaco di Palermo Leoluca Orlando, che ha iscritto quattro migranti con permesso di soggiorno, richiedenti asilo, all’anagrafe della città che governa e ha definito il decreto sicurezza disumano e criminogeno.

Succede in Olanda ma l’evento potrebbe essere esportato ovunque, Italia inclusa. L’Aia: maratona religiosa nella chiesa di Bethel, conclusa quando è arrivata la notizia che la famiglia Tamrazyan di rifugiati politici armeni, riceverà asilo. Le autorità olandesi non procederanno all’espulsione. Oltre 2mila ore di funzione, iniziate il 26 ottobre, hanno centrato l’obiettivo di impedirla contando sulla legge olandese, che impedisce alle forze di polizia di entrare in chiesa durante la messa. Preti volontari hanno ricevuto il testimone e la funzione religiosa non è stata mai interrotta. Il governo olandese ha comunicato che centinaia di altre richieste di asilo saranno passate al vaglio e alla maggior parte sarà concessa la residenza.

Il Movimento espellerà anche lei? Virginia La Mura, senatrice del Movimento 5 Stelle, sul caso dell’autorizzazione a procedere per il reato di sequestro di persona da cui deve difendersi Salvini: “Nessuno può evitare un processo grazie al Parlamento e io non potrei mai acconsentire a una cosa del genere, che è palesemente contraria ai miei principi e a quelli del M5S”. Sulla richiesta di autonomie regionali: “Non è possibile arricchire Regioni che già godono di condizioni economiche, molto migliori di altre. Preoccupa che finanziare ulteriormente Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna, farà crescere il gap (sanità, istruzione) con territori già penalizzati”.

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