TRASPORTI IN CAMPANIA / TUTTI I NUMERI DELLO SFASCIO

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Crac trasporti a Napoli e in tutta la Campania. Dall’ultimo rapporto “Pendolaria” elaborato da Legambiente, emergono cifre da brividi. Una, da sola, riassume lo sfascio: nell’arco degli ultimi sette anni si è registrato un terzo dei passeggeri in meno: 1 su 3, in sostanza, non si serve più dei trasporti pubblici ed è costretto ad usare l’auto, molto spesso in modo “plurimo”.

“Gli utenti di sette anni fa – dettaglia il dossier – erano 467 mila al giorno. Nel 2017 sono stati 308 mila. Stiamo parlando del 34 per cento in meno. I circa 158 mila pendolari che hanno abbandonato i treni locali ovviamente non hanno rinunciato a spostarsi. Sono ricorsi per lo più alle auto. Se facciamo una stima di un paio di persone a vettura – ma non è infrequente il caso che in auto ci sia solo chi guida – arriviamo a concludere che nel 2017 rispetto al 2011 hanno circolato ogni giorno 79 mila auto in più per trasportare i pendolari”.

Tre i motivi principali di questo trend: inefficienza, tagli e rincari. Denuncia ancora Pendolaria: “Dal 2010 in Campania ci sono stati tagli in servizi ferroviari pari all’8 per cento a fronte di un aumento dei biglietti del 48 per cento. L’età media dei treni in circolazione sulle rete regionale (Legambiente stima che siano 380) è di 19,8 anni. Molto avanzata”.

Indice puntato nei confronti della Regione Campania. “Investe ancora troppo poco per potenziare il servizio e comprare treni. La spesa nel 2017 per i pendolari è stata pari a 121 milioni di euro tra servizi e materiale rotabile: lo 0,69 per cento del bilancio regionale”.

Cifre e dati che Umberto De Gregorio, presidente dell’EAV, il “carrozzone” regionale che controlla linee strategiche come Cumana e Circumflegrea, contesta e osserva: “La regolarità dei nostri treni, ovvero il rapporto fra treni effettuati e treni previsti, nelle linee vesuviane è passata dal 95,3 del 2015 al 99,2 del 2018”. Come in Svizzera.

Conclude orgoglioso De Gregorio: “Gli incassi da biglietteria sono passati da 29 milioni nel 2014 a 48 milioni nel 2018”. Tutti a bordo, felici e contenti…

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