MAINETTI / UN AIUTO DA GUIDO ALPA PER EVITARE IL CRAC ?

Condividi questo articolo

Sorgente quasi in crac. Uno dei più grossi gestori di fondi in Italia, Valter Mainetti, tra l’altro proprietario del Foglio fondato da Giuliano Ferrara e diretto da Claudio Cerasa, è nei guai, e il suo potere vacilla.

La sua creatura prediletta, Sorgente Sgr, protagonista del giallo Enasarco, è stata infatti appena commissariata dalla Banca d’Italia, che ogni tanto si sveglia dal suo storico letargo.

Della vicenda Sorgente-Enasarco la Voce ha scritto un’inchiesta oltre un anno fa, che potete leggere cliccando in basso. Una delle storie più emblematiche circa lo strapotere dei Fondi, oggi, nelle disastrate sorti della nostra economia ormai super finanziarizzata. I protagonisti di tante sceneggiate sono ormai loro da un lato, mentre dall’altro ci sono gli enti previdenziali, che affidano proprio a quei fondi la gestione delle loro cospicue liquidità. Ben note, tra gli addetti ai lavori e non solo, le tante storie che s’intrecciano intorno al grosso tesoro dell’Enpam, l’ente previdenziale dei medici, ben noto fin dai tempi di Ferruccio De Lorenzo, padre di Sua Sanità Francesco.

Uno dei capitoli ancora tutti da decodificare, quello dei fondi. Ma c’è da segnalare una scarsa attenzione della magistratura, se non alcune incursioni di quella milanese, proprio sul fronte Empam e non pochi investimenti immobiliari gestiti dai fondi.

Il reuccio del settore è Massimo Caputi, una carriera nel ricco parastato sotto la protettiva ala di ‘O Ministro Paolo Cirino Pomicino (Caputi è stato al vertice di Sviluppo Italia, oggi Invitalia), poi tuffatosi nei Fondi, a cominciare da Idea Fimit, poi Fimit in compagnia della Dea Capital del gruppo De Agostini, quindi in sella a Prelios e Feidos, tra i più attivi sul campo.

Ma torniamo a mister Mainenti. In campo editoriale, possiede anche una fetta del 30 per cento azionario della Gazzetta del Mezzogiorno. Mentre a suo tempo rilevò la testata ciellina Tempi. Operazioni spesso e volentieri (anche quelle immobiliari) condotte con un grande amico, Davide Buzzi, con il quale fra l’altro avrebbe voluto realizzare un sogno: quello relativo alla mega area delle ex acciaierie Falck a Sesto San Giovanni. Forse oggi è troppo tardi.

Un’ultima chicca. Tra i suoi legali spicca un nome, quello di Guido Alpa, l’ormai celebre “maestro”  del premier Giuseppe Conte. Qualche conflitto in vista?

Nella foto Walter Mainetti

Condividi questo articolo

Lascia un commento