ADDIO SOCIAL / IL VAFFA DAY DEL LEADER DEI VERDI TEDESCHI

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Finalmente qualcuno dice basta. Basta alla politica via twitter, facebook, instagram. Basta alla vomitevole politica da 25 parole.

Ha il coraggio di farlo il leader dei Verdi tedeschi, Robert Habeck, che sulla sua homepage ha postato, in modo lapidario, “Bye, bye, Twitter und Facebook”.

Lo ha fatto, con ogni probabilità, per motivi personali, avendo ricevuto ondate di messaggi, per lo più ferocemente critici, negli ultimi tempi. Pur se i Verdi teutonici viaggiano a gonfie vele.

Ecco il suo odierno pensiero: “Twitter mi disorienta e mi rende poco concentrato”. “Nessun media digitale è così aggressivo come Twitter, in nessuno c’è tanto odio, cattiveria e diffamazione”. “Twitter mi fa scattare qualcosa: sono più aggressivo, polemico, stridulo ed estremo, il tutto con una velocità che non lascia spazio alla riflessione. Evidentemente non sono immunizzato contro questa deriva”.

Deriva nella quale invece sguazzano a loro piacimento i leader di casa nostra. Il quasi desaparecido Matteo Renzi ogni giorno vomitava i suoi malefici tweet appena sveglio, per continuare con le sue demenzialità fino a sera.

Oggi siamo ridotti alle nullità di un Giggino Di Maio propinate al popolo bue o, peggio ancora, alle disgustose e antropologicamente inquietanti esternazioni di un ministro, Matteo Salvini, che comunica agli italiani le decisioni politiche con la sua espressione bovina via You tube.

Roba da 113, da ripristino dei manicomi a 40 anni esatti dalla loro abolizione ufficiale.

Immaginate per un solo momento un Aldo Moro oppure un Enrico Berlinguer che presentano i loro programmi politici sia tweet oppure sull’onda di You tube. E’ questo uno dei più palpabili metri per misurare la distanza siderale che separa quella classe politica che aveva idee, ideologie, pensieri da comunicare, dall’attuale vuoto assoluto, lo zero più totale, l’imbecillità alla stato brado.

Stiamo piombando in un abisso socio-antropologico – avrebbe con ogni probabilità commentato Pier Paolo Pasolini – che non vede ancora il suo fondo.

Stiamo rotolando a precipizio in forme di a-democrazia come neanche nelle primordiali tribù, che forse qualche regola morale e civile cominciavano ad averla.

Di fronte al calvario dei migranti su quelle imbarcazioni sono cominciate le lotterie via tweet: no, sì, solo metà, donne e bambini, no solo 15, io non mollo, la pazienza ha un limite, io mando il mio vicesindaco Panini in missione per portarli tutti a Napoli (parola del sindaco arancione de Magistris), io io io. La fiera dell’ipocrisia, della malvagità e dell’ignoranza elevate all’ennesima potenza.

Forza gilet gialli. Verso la Bastiglia.

Nella foto Robert Habeck

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