11° Comandamento: non commettere questi errori  

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Quasi tutti i giornalisti televisivi e della carata stampata e anche molti parlamentari e alcuni ministri dimostrano di essere superficiali se non proprio ignoranti. Ed è imperdonabile..

Quando parlano dei terroristi dell’Isis e di AlQaida, che si fanno saltare in aria per compiere stragi di vittime innocenti, usano il termine “kamikaze”. Che è una parola giapponese riferita agli attacchi suicidi eseguiti dai piloti nipponici su aerei carichi di esplosivo contro le navi americane durante la seconda guerra mondiale e non più a un leggendario tifone che si dice abbia salvato il paese del Sol Levante da una flotta di invasione mongola nel 1281. Perciò usare questo termine per i feroci criminali islamici mi pare scorretto oltre che offensivo per gli eroici piloti giapponesi. Per questi fanatici, bastardi, spietati seguaci dell’Islam bisogna usare la parola “terroristi”.

La parola “Clan” significa “progenie, discendenti” in gaelico scozzese. Ogni “clan” era un grande gruppo di persone, teoricamente una famiglia estesa, presumibilmente tutti discendenti da un unico progenitore e tutti legati da un patto di fedeltà al capo del clan. Nel corso del tempo, con il continuo mutamento dei confini del clan, con l’emigrazione e con i cambi di regime, cominciarono a essere formati da persone non imparentate tra loro e che portavano cognomi differenti. Sean Connery, scozzese, appartiene a un clan prestigioso, elevato alla dignità nobiliare dalla regina Elisabetta. E Sean Connery si arrabbierebbe molto se venisse a sapere che i giornalisti italiani usano la parola “clan” quando parlano di mafia, di camorra e di ‘ndrangheta invece del termine “cosca”. Usato da tutti gli storici della mafia e della camorra.

TAV.è l’acronimo di “ Treno ad Alta Velocità” e bisogna parlarne e scriverne con l’articolo maschile perché si riferisce al treno e non alla velocità. E TAP è l’acronimo inglese di “Transporter Associated with antigen Processing”, in italiano ” Trasportatore Associato con la processazione dell’Antigene” o più semplicemente “ Traforo Adriatico Pipeline”. Percui bisogna dire il TAV e il TAP. Invece dicono la TAV e la TAP tantissimi giornalisti molto bravi. Cito per brevità Lilli Gruber, conduttrice di OttoeMezzo su La7, Enrico Mentana direttore del telegiornale La7, Cesara Buonamici del TG5, Alessandro Sallusti direttore del Giornale, Barbara Palombelli di Rete4, Bianca Berlinguer di RAI3, Corrado Formigli, conduttore di Piazza Pulita su La7. E commettono lo stesso errore anche i parlamentari di tutte le forze politiche, i ministri del governo giallo verde Di Maio, Toninelli, la Lezzi, Bonafede… e addirittura il professore Giuseppe Conte presidente del Consiglio dei ministri. Grillo e i suoi I pentastellati dicono “no alla Tav e no alla Tap”. Liberissimi di essere contrari a due opere di grande utilità per il Paese. Ma almeno dicano “no al Tav e no al Tap”. Lo esige l’intelligenza.

 

Ecco come invece i giornali – in particolare il settimanale Sette diretto da Beppe Severgnini –  nel numero uscito giovedì’ 27 dicembre seguono il consiglio dell’urbanista Mazziotti…

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