Salvini-Netanyau, i perché di un sodalizio

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In un paio di righi. Tutte le tv e i giornali dedicano spazio e risorse professionali ai tragici fatti di Strasburgo. E allora, due sole parole per segnalare di esserci illusi della sconfitta dell’Isis e purtroppo non è così.

Non c’è più religione? Suore accusate di abusi su minori, un numero impressionante di preti pedofili, speculazioni su presunti miracoli e apparizioni di madonne, luoghi di culto simili a bazar dove si vende di tutto in nome del mito di santi, intrighi di corte nel Vaticano, complotti per frenare Francesco, papa innovatore. L’ultima delle news di settore, non fosse vera, sembrerebbe una barzelletta sulle suore cattoliche. Due di loro, appassionate del gioco d’azzardo, ha sgraffignato in dieci anni la bellezza di mezzo milione di dollari dai fondi della scuola. Si chiamano suor Mary Kreeuoer e Lana Chang. In puro stile cattolico si sono pentite e chissà, con un po’ di ave Maria e Pater noster si saranno assicurate di volare in paradiso dopo la vita terrena, spesa nel tentativo di sbancare le case da gioco nel deserto del Nevada.

Non gli basta di far danni in patria. Salvini replica in campo internazionale, a cominciare dalla spiegazione di un suo viaggio in Israele, che sarebbe normale per il nostro ministro degli esteri, o per il premier, non per il ministro dell’Interno. Cosa c’è dietro? Un nuovo tentativo di accattivarsi la benevolenza del mondo religioso (incontro prioritario con la comunità cattolica) e di rendere omaggio al premier Netanyau, politicamente suo pari di destra, inquisito dalla polizia di Tel Aviv per più di un reato. Cosa c’è dietro? Netanyahu scommette su Salvini, convinto che il sovranismo sarà dirompente per i futuri assetti europei e potrebbe essere una sponda isrealiana a Bruxelles. Il “Ce l’aveva duro” leghista, racconta la cronaca, ha sorvolato in elicottero la zona attraversata dai cunicoli scavati ai confini con il Libano dai soldati di Hezbollah, che ha definito terroristi islamici. Si è guardato bene dal volare sui territori che Israele ha sottratto con la violenza delle armi al popolo palestinese, il confine con Gaza dove i cecchini di Netanyau uccidono i manifestanti palestinesi, che siamo giovani, donne o bambini, le condizioni di disagio nel poco che Israele ha lasciato al popolo della Palestina. Salvini: “Chi vuole la pace, sostiene il diritto all’esistenza ed alla sicurezza di Israele. Sono appena stato ai confini nord col Libano, dove i terroristi islamici di Hezbollah scavano tunnel e armano missili per attaccare il baluardo della democrazia in questa regione”. Reazioni allarmate del nostro ministero della Difesa e del comando italiano. “Dichiarazioni che mettono in difficoltà i nostri uomini impegnati proprio a Sud nella missione Unifil. Il nostro ruolo super partes, vicini a Israele e al popolo libanese, è sempre stato riconosciuto nell’area”.

Si allarga e diventa davvero pericoloso il sodalizio politico e di interessi economici che nel mondo conta per il momento su potenze per altro agli antipodi quali sono Stati Uniti e Russia, sulla dittatura di Erdogan, il vento di destra che soffia su gran parte dei membri delle Ue ex Urss, il leghismo destrorso in Italia e, a valutare la “missione” di Salvini, il pericolo Netanyau.

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