GIALLO ROSSI / DOPO 5 ANNI AI RAGGI X  LE ULTIME E-MAIL E IL NOTES

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Ci ha messo la bellezza di 5 anni e mezzo la dormiente procura di Siena per trovare l’hard disk del pc e la “copia forense” di uno dei due notebook appartenuti a David Rossi, il responsabile per le comunicazioni del Monte dei Paschi di Siena volato giù dal quinto piano di palazzo Salimbeni il 6 marzo 2013.

Il procuratore capo, Salvatore Vitiello, solo dopo le ripetute sollecitazioni arrivate dai legali della famiglia, e cioè il fratello Ranieri Rossi e la moglie Antonella Tognazzi, ha “scoperto” quei documenti!

Tutto il prezioso materiale ora è stato inviato dalla procura senese al Racis, il gruppo per le investigazioni scientifiche dei carabinieri, affinchè ne verifichi minuziosamente il contenuto.

Da rammentare, infatti, che sono corse svariate voci e uscite versioni differenti circa il contenuto delle e-mail inviate da Rossi negli ultimi 2-3 giorni della sua vita.

Antonella Tognazzi, moglie di David Rossi (nella foto in alto)

In particolare, sono importanti i messaggi partiti all’indirizzo dell’allora amministratore delegato Mps, Fabrizio Viola. “Stasera mi uccido”, uno tra i presunti messaggi. “Domani vado a verbalizzare in procura e dico tutto”, il contenuto di un secondo. E’ forse anche nei messaggi la chiave per capire chi possa aver “voluto” la morte di David?

Tra l’altro, con una bella faccia di bronzo, lo stesso Viola ha avuto il coraggio di querelare la vedova Rossi e un giornalista de il Fatto, Davide Vecchi, per aver osato parlare e scrivere di quelle mail non poi tanto fantasma (ma solo ora acquisite agli atti) e “violato la privacy” (sic) del top manager Mps. Sia la Tognazzi che Vecchio sono poi stati assolti con formula piena.

Sono stati incredibilmente persi 5 anni, dal momento che le Fiamme gialle avevano chiesto alla procura già nel 2013 quei materiali oggi magicamente saltati fuori.

Del resto per ben due volte la dormiente procura di Siena ha chiesto l’archiviazione del caso, ritenendo certa l’ipotesi del suicidio. Quando invece tutte le evidenze scientifiche, una bella sfilza, dimostrano chiaramente che si è trattato di omicido: sia la perizia grafologica (i messaggi lasciati da David alla moglie), sia la perizia dinamica della caduta (che contrasta del tutto con la ‘traiettoria’ da suicidio), sia quella medica (il corpo di David presenta segni evidenti di colluttazione e di trascinamento) non lasciano dubbi. Solo i pm di Siena hanno chiuso gli occhi.

Tanto che da alcuni mesi è al lavoro anche la procura di Genova, per accertare tutte le anomalie di quelle inchieste farlocche condotte a Siena e accertarne errori & omissioni.

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