(Temibile) giro, giro, tondo…e tutti giù per terra

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Il portavoce del governo, è ovvio, ha il compito di fornire all’opinione pubblica, con la mediazione dei media, informazioni corrette e chiare sull’attività dell’esecutivo. Esattamente quanto non fa il responsabile dell’ufficio stampa Casalino. Nel gran casino della manovra di bilancio, bocciata per la seconda volta dalla Commissione europea, confluiscono almeno tre posizioni tra loro in conflitto di chiarezza. Salvini interpreta lo zoccolo duro della combriccola, ripete con fastidiosa monotonia che se ne frega dell’Europa e litiga con gli economisti della Ue. A Di Maio tocca il ruolo di mediatore fifthy-fifthy, un colpo al cerchio uno alla botte, “trattiamo con l’Europa, ma non cambiamo la manovra, i mercati ci capiranno”. Tra incudine (Di Maio) e martello (Salvini) se ne sta Tria, ammaccatissimo ministro dell’economia, che prova timidamente ad azionare la sirena dell’allarme e paventa guai finanziari con il provvedimento finanziario partorito dal suo governo giallo verde, ma non si spinge più in là, pena il licenziamento. Quasi lo dimenticavamo, c’è un quarto uomo a ingarbugliare ancor più la matassa, si chiama Conte, è il presidente pro forma del governo. Ha frequentato il corso serale dell’Accademia d’arte drammatica per imparare come si allena la memoria e ora recita il copione scritto da Di Maio-Salvini o da Casalino, sempre che contenga poche, ma sentite parole, altrimenti gli è di supporto il ritorno alla lettura di testi altrui. Il povero Conte è come un pacco postale vuoto, spedito a Bruxelles con l’unico mandato di rabbonire Moscovici e Junker, ma portando con sé aria fritta.

In questo labirinto senza via d’uscita gli italiani vagano sconcertati, ma i sondaggi sul consenso a chi ci s-governa, mistero inglorioso imperscrutabile, vanno in tutt’altra direzione.

L’Italia è il terzo contributore in assoluto al bilancio europeo, con quasi 14 miliardi di euro che in parte sono tornati indietro, ma che non abbiamo investito. Se la Commissione di Moscovici dovesse davvero aprire una procedura d’infrazione, non sarebbero più a nostra disposizione. Tra le conseguenze c’è il possibile congelamento dei fondi per le Regioni in via di sviluppo e in particolare quelle del Sud: circa 80 miliardi di euro (40 in da Bruxelles, il resto dal cofinanziamento statale), che secondo il regolamento comunitario spetterebbero all’Italia nel periodo 2021-2027. “Scenario disastroso a tutto svantaggio del Sud” commenta lo Svimez, associazione per lo sviluppo dell’industria nel Mezzogiorno, evidente contraddizione tra l’obiettivo di aiutare il meridione con il reddito di cittadinanza e la penalizzazione di imprese ed enti locali privati di quelle ingenti risorse.

Non ho il privilegio di conoscere l’indirizzo dell’abitazione ed è giusto che sia così, essendo il destinatario delle mie sentite condoglianze un personaggio popolare. Dunque, per importanza di notizia, pubblicata su Instragram, le esprimo subito dopo l’esordio di questa nota, riservato alla cronaca “nera” di spread e segnali di reciproca ostilità governo-Europa, che da giorni monopolizzano l’attenzione dei media.

Vado dritto al tema. Mi associo al dolore per la dipartita di Otello. Signorina Isoardi, le sono vicino in questi momenti di lacrime. Sia forte e saprà compensare la solitudine con un nuovo compagno domestico. Otello l’ha lasciata, gatto fedele, che le si accoccolava sulle ginocchia mentre scorreva sul televisore la registrazione dell’ultima puntata di “La prova del cuoco”. Non sono noti luogo e orario dei funerali del suo Otello, che dio lo abbia in gloria, altrimenti avremmo partecipato per solidarietà con quella che le news hanno giustamente titolato “grave lutto” della Isoardi e le auguriamo di lenire la sofferenza con un piatto di tagliatele al ragù, da lei preparate in diretta T-vu, che fa anche rima con ragù. Di seguito, il suo commovente messaggio postato sul suo sito Instagram che ha rigato di lacrime il nostro volto: “Ciao gatto delle nevi (poi l’emoticon di un cuoricino), lassù salterai sui tetti (poi un cuoricino, cancelletto, otello, cancelletto, love).

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