ROBERTO SCARAMELLA / DALL’ENAV ALLA SOCIETA’ DI  CONSULENZE GLOBALI

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Nuovo scalo nella carriera di Roberto Scaramella. Poche settimane fa ha lasciato la poltrona di numero uno all’Enav, l’ex Ente Nazionale per l’Assistenza al Volo, dove era stato sistemato da Matteo Renzi: il suo sostituto si chiama Nicola Maione.

E ora subito atterra in Oliver Wyman, una delle più grosse società di consulenza globale a livello internazionale. Scaramella sarà il nuovo partner dell’ufficio italiano, con il compito di sviluppare “Transportation, Aerospace & Defence” nel nostro Paese. Avrà al fianco un altro italiano, Giovanni Viani, il super coordinatore nell’area South East Europe che alcune settimane fa è riuscito a portate sotto le ali di Oliver Wyman un altro grosso esperto del settore, Paolo Vagnone. Un trio d’attacco tutto italiano, quindi, per mettere a segno i colpi della rampante società.

Fitto il curriculum di Scaramella. Prima di Enav, era stato amministratore delegato di ALA (Advanced Logistics for Aerospace), prima ancora ad in Meridiana ed Air Italy. Gli esordi, invece, alla Procter & Gamble, cui ha fatto seguito il periodo in Bain & Company. Un volo continuo.

Più noto alle cronache – anche giudiziarie – il fratello Mario Scaramella, il super faccendiere che dieci anni fa rimase coinvolto nel giallo Litvinenko, la spia anti Putin avvelenata a Londra.

L’ultimo a vedere Alexander Litvinenko fu proprio lui, Mario Scaramella, in un sushi bar nei pressi di Piccadilly dove con ogni probabilità gli venne offerto un “tè corretto”, per la precisione al polonio. Lievissime tracce di polonio furono rinvenute anche nel corpo di Scaramella, ricoverato per pochi giorni in ospedale. Dopo un paio di settimane di sofferenze, invece, la spia morì, portando con sé un buon carico di segreti & misteri.

Era stato anche “consulente” della Commissione Mitrochin presieduta da Paolo Guzzanti, Scaramella, alla quale aveva consegnato una serie di documenti farlocchi. In ottimi rapporti con i servizi segreti britannici ed anche con la Cia, la nostra spia fai-da-te, che poteva contare su parentele eccellenti.

La sorella Adele Scaramella è stata per anni giudice al tribunale di Napoli, avendo tra le mani anche la sentenza bollente sui rifiuti partenopei: in quel caso Bassolino fu assolto subito.

Un altro fratello, Paolo, ha sposato la figlia di una delle toghe che ha dettato legge, per anni, al tribunale di Napoli, Arcibaldo Miller, poi promosso super ispettore ministeriale sotto tutti i governi, da Berlusconi a Prodi.

Lo zio, Antonio Rastrelli, è stato Governatore della Campania sotto le insegne di Alleanza Nazionale.

Poi Roberto, che ha spiccato il volo nei cieli, sia privati che pubblici. Vedremo adesso le sue performance sotto le ali di Oliver Wyman.

 

Nella foto Mario Scaramella e, a destra, Roberto.

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