DELLA VALLE / UN TONFO DEL 10% DI TOD’S MA ECCO DUE NUOVE CASSEFORTI

Condividi questo articolo

Chiaroscuri e notizie contrastanti a casa Tod’s, la storica corazzata dei fratelli Diego e Andrea Della Valle. Un forte tonfo in borsa l’8 novembre, con una perdita secca del 10 per cento. Eppure solo un paio di settimane fa il supplemento “Economia & Finanza” di Repubblica dipingeva a tinte più che rosee il presente e il futuro dello “scarparo” d’oro (come Cesare Romiti etichettava Diego Della Valle) e della sua dinasty.

Procediamo con ordine. Il titolo quindi perde il 10 per cento e torna ai valori di due anni fa esatti, novembre 2016. Nei primi 9 mesi i ricavi sono scesi a 700 milioni di euro, nell’ultimo trimestre si è registrata una flessione del 4 per cento. Secondo gli esperti di Equita, “anche l’outlook è deludente, sia sul fatturato che sui margini”. E l’andamento del mese di ottobre confermerebbe il trend negativo, motivo per cui si nutrono forti dubbi sulle vendite di fine anno, periodo strategico per il gruppo. Anche le previsioni stilate da Credit Suisse sono di segno negativo.

Secondo l’analisi di Repubblica, invece, “l’esercizio 2018 risentirà positivamente dei 340 milioni incassati dall’imprenditore a inizio anno, quando l’operatore ferroviario Ntv è stato ceduto al fondo americano Global Infrastructure Partners” : si tratta della vendita di Italo, dove i Della Valle erano in compagnia di Luca Cordero di Montezemolo e del partenopeo Gianni Punzo, l’ex numero e fondatore del Cis di Nola (soprannominato ancora a piazza Mercato di Napoli, dai suoi vecchi amici, ‘O Pannazzaro).

Repubblica si sofferma in una minuziosa ricostruzione, sigla per sigla, dell’impero societario targato Della Valle, che pochi mesi fa ha subìto una radicale trasformazione.

Restano in piedi le due cassaforti di famiglia, la Diego Della Valle & C. e la DI.VI. Finanziaria. Alle quali ora si aggiungono altri due scrigni, D&L Investimenti e DI.VI. Immobiliare Holding, cui confluiscono una serie di partecipazioni in svariati campi. Per fare un solo esempio, le quote di partecipazione negli studi e nei parchi tematici intorno a Cinecittà: qui i Tod’s boys sono in compagnia di soci di lusso, come il produttore cinematografico e patròn del Napoli Aurelio De Laurentiis e il numero uno di Bnl, l’inossidabile Luigi Abete.

Condividi questo articolo

Lascia un commento