EDITORIA / SARA’ IN GRADO SANTORO DI RESUSCITARE L’UNITA’ ?

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Giornalisti-editori crescono. Con un Maurizio Belpietro in dirittura d’arrivo per acquistare lo storico settimanale Panorama dal gruppo Berlusconi, ecco spuntare Michele Santoro, da alcune settimane in trattativa per comprare e rilanciare l’Unità.

Sul secondo fronte, infatti, fervono le trattative con il gruppo Pessina, che oggi detiene la testata ed è stato lo sfortunato protagonista negli ultimi anni di vita dell’Unità, ridotta ad un foglio inguaradabile, per un periodo diretta dall’uomo delle catastrofi, il renziano Erasmo D’Angelis, tornato alla “Struttura di missione per il dissesto idrogeologico” (sic) sempre per occuparsi di disastri ambientali. E ne combinò uno davvero grosso passeggiando sulle ceneri di Gramsci e realizzando un quotidiano da brividi.

Poi il rischio crac, gli stipendi non pagati per mesi, quindi la riesumazione di nuovo dei Pessina. E ora la trattativa.

Con tutta probabilità Santoro, nel totale vuoto informativo, soprattutto a sinistra, con una Repubblica che fa acqua da tutte le parti e offre disinformazione e non informazione a palate, i lettori di “sinistra” sono ormai privati di un qualsiasi accesso alle notizie, se non ricorrendo alla rete per leggere qualcosa.

Ecco quindi che un quotidiano chiamiamolo “rosso”, o almeno rosè acceso, può avere un suo spazio politico. Attorno al quale, caso mai, coagulare un autentico e non salottiero dibattito sul ruolo della “sinistra” (anzi: di quel che vuol ancora dire ‘sinistra’, come giustizia sociale e rappresentazione dei bisogni reali dei cittadini) rimasto sempre in naftalina.

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