CORRUZIONE / LEGA, BARRA INDIETRO TUTTA. GIUSTIZIA VAFFANCULO 

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Dalla Lega pesantissime picconate sulla lotta alla corruzione. Alla faccia di tutte le promesse elettorali e il contratto di governo. Ci siamo sbagliati, italiani, vaffanculo.

Ricordate quando veniva sbandierato tanto il ‘decreto anticorruzione’ affettuosamente chiamato “spazzacorrotti”? Oppure l’ok all’agente infiltrato? O tutte le norme più severe previste in tema di pubblica amministrazione? Ancora, il Daspo per i corrotti? Oppure la trasparenza nei bilanci dei partiti corrotti?

Bene, tutte norme e leggi perfettamente condivisibili, in grado di dare all’Italia almeno un lifting di trasparenza e democrazia vera.

E invece no, abbiamo scherzato.

A quanto pare la Lega del duro e puro Matteo Salvini è decisa a proporre un pacchetto di otto provvedimenti che in pratica fanno piazza pulita dei buoni propositi, asfaltano quanto contenuto del contratto (sic) di governo e ci portano indietro di decenni. Peggio che nei bassifondi della prima repubblica.

Ecco, fior tra fiori, quanto bolle in pentola.

Uno dei temi base, quello della trasparenza nei bilanci dei partiti e soprattutto della vera esistenza dei bilanci nei partiti – spesso e volentieri trattati al pari di bocciofile – per Salvini & C. deve saltare. Tutto come prima e peggio di prima. Ferdinando Imposimato – lo ricorderete – ammoniva che i bilanci trasparenti dei partiti sono una delle chiavi-base per costruire una autentica democrazia. Oggi tutti i buoni propositi vanno dritti in discarica.

Salta il tetto dei 500 euro per identificare i “donatori” (al massimo da 5 mila euro in poi), soprattutto tornano ad essere ammesse le donazioni dall’estero: per cui se Trump o Putin vogliono regalare alla Lega o ai 5 Stelle una montagna di dollari o di rubli sono ben liberi di farlo.

Sul fronte della lotta alla corruzione, salta l’agente infiltrato o sotto copertura, tanto sbandierato: è vero, si tratta di una figura controversa, ma sembrava ormai – con tutte le cautela – passata. Ora viene bocciata.

Era stato deciso di inasprire le pene per i reati contro la pubblica ammnistrazione e quindi anche di rafforzare nelle procure le sezioni dedicate agli stessi reati contro la P.A. Colpo di spugna: le sanzioni più pesanti si volatilizzano.

Nel frattempo, viene ammorbidito molto il Daspo, quella sorta di cartellino rosso per gli imprenditori condannati dal partecipare ai futuri appalti.

Insomma, tutto rose & fiori per i delinquenti, i mafiosi, i corrotti d’ogni razza.

Ma i 5 Stelle al governo che ci stanno a fare? Ormai come scendiletto di Salvini & C. e per spazzar via quel poco che resta delle macerie italiane?

 

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