ASL NAPOLI 2 / C’E’ UN DIRETTORE DEL JET SET INTERNAZIONALE

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Sentite questa, non è una barzelletta.

Succede a Napoli, precisamente all’Asl numero 2 Nord, guidata con piglio, dal 2016, da tale Nicola D’Amore, “dirigente medico – recita il suo curriculum – già direttore di dipartimento, docente, presidente della Federazione degli operatori nell’ambito delle dipendenze (la Federserd), componente nel 2006 su nomina del ministro della consulta nazionale degli esperti di alcolismo”.

Cosa è successo? S’è aperta una querelle tra la stessa Asl Napoli 2 e l’Aspat, un’associazione della sanità privata che si occcupa anche di centri di diabetologia. Ed è su questo terreno che s’è innescata una battaglia finita a carte bollate: al centro delle polemiche la solita questione calda dell’accreditamento dei centri.

Ma a far saltare i nervi al super manager D’Amore, a quanto pare, sono stati i numerosi comunitcati stampa lanciati da Aspat e ritenuti “lesivi della reputazione e dell’immagine dell’Asl Napoli 2 Nord”. “Le notizie riportate non rispondono alla realtà dei fatti”, è la replica stizzita di D’Amore & C. Notizie che hanno creato “difficoltà lavorative ai dipendenti che svolgono la loro attività nell’ambito dell’assistenza diabetologica territoriale”. Feriti nell’onore, dunque, tutti i dipendenti della folta Asl.

Ma eccoci alla ciliegina sulla torta. L’Asl decide di affidarsi a due legali per citare per danni l’Aspat.  E in una delibera così scrive di suo pugno D’Amore: “il risarcimento deve essere proporzionato alla condizione sociale del direttore generale, alla collocazione professionale, al suo inserimento nel contesto sociale del jet set internazionale”.

Come mai fino ad ora nessuno ha pensato bene di chiamare un 113 d’estrema urgenza per prelevare il luminare-direttore-manager e ricoverarlo nel nosocomio più vicino? Così il suo jet set potrà rendergli omaggio tributandogli le ovazioni che merita.

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