TAP / LA MANONA DI DONALD TRUMP DIETRO IL TANTO CONTESTATO OK DI DI CONTE E DI MAIO ?

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Avete notato l’estrema cordialità fra Donald Trump e il nostro premier Giuseppe Conte? Sembrano due amiconi da sempre. Trump ha sottolineato più volte la storico, forte legame con  l’Italia e Conte ha ricambiato entusiasta. Mai come oggi rapporti più distesi. E Trump ha promesso che “aiuterà l’Italia”. In che modo? Per ora tutto è top secret.

Una chiave di lettura per interpretare il comportamento di Trump è sicuramente riconducibile alla volontà di contrastare l’altra amicizia che pesa, quella più volte manifestata dal governo gialloverde nei confronti di Vladimir Putin, ampiamente ricambiata dal premier russo. Che si è detto addirittura disposto a comprare titoli di Stato italiani.

Ma più concretamente, a pesare sulle scelte di Trump, è il TAP, il gasdotto Trans Adriatico al centro delle polemiche di questi giorni. Il presidente Usa ci tiene moltissimo, sarebbe anche il modo per penalizzare fortemente il concorrente promosso dai russi, il Southern Stream.

Vediamo, più in dettaglio, cosa è successo in questi ultimi giorni. Trump telefona a Conte, gli rinnova la vicinanza ed è più affettuoso che mai.

Il Wall Street Journal e la potente agenzia Bloomberg – vicini alla posizioni dell’odierno establishment – esprimono un giudizio favorevole sulla manovra economica e in generale sui primi mesi del nostro esecutivo. Quando tutta l’Europa guidata dalla Troika spara bordate contro di noi.

Dopo la bocciatura di Mody’s, arriva inaspettata la quasi ‘non bocciatura’ di Standard & Poors (anche se c’è un outlook negativo).

Quindi ecco l’improvviso ok del vicepremier Luigi Di Maio e di Conte alla TAP, facendo infuriare la base 5 stelle e provocando una mezza rivoluzione in Puglia. E trovando anche scuse che reggono poco, come quella delle penali stratosferiche, 20 miliardi di euro.

Vuoi vedere che tutti questi avvenimenti hanno un denominatore comune, e cioè proprio l’ok alla tanto contestata TAP, uno degli obiettivi che Trump voleva raggiungere a tutti i costi? Un decisione pesata molto ai vertici grillini, invece sempre caldeggiata dalla Lega.

Ma ora, quale sarà la contropartita di Trump?

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