Esimio presidente…

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Signor Presidente della Repubblica, dall’alto della sua autorevolezza si adoperi perché al titolo 734 bis del codice penale si possa aggiungere con una modifica concordata il seguente 734 ter: ‘Chiunque in luogo pubblico tenga comportamenti razzisti, sia inviato in punizione per un numero di anni adeguato in un enclave interno alla Riace del sindaco Mimmo Lucano, per essere depurato e restituito alla società in convinta adesione al principio di eguaglianza dell’intera umanità.

I candidati pronti all’esilio: la donna che sul treno Milano-Trieste ha chiesto a una ragazza nera, seduta accanto a lei, se avesse regolarmente acquistato il biglietto e che subito dopo si è alzata e ha cambiato posto perché “non sto vicino a una negra”. All’imbecille razzista farebbe buona compagnia l’idiota che su un bus diretto a Trento ha “ordinato” a un ragazzo senegalese di alzarsi dal posto accanto al suo perché non gli stava bene il colore della pelle. La trasferta italiana a Riace dovrebbe essere imposta anche all’ebete passeggero di un aereo Ryanair in partenza sulla tratta Barcellona-Londra che ha insultato una donna Nera e ha preteso dal personale di bordo che fosse spostata in un posto lontano dal suo. Per fortuna i passeggeri hanno protestato e chiesto agli assistenti di volo di cacciare l’uomo dall’aereo.

L’azienda, sponsor della mitica nazionale femminile di pallavolo, per celebrare l’argento vinto dalle azzurre ai mondiali, ha pubblicato la fotografia della squadra in festa. Chi l’ha preparata per la pubblicazione ha sovrapposto all’immagine delle azzurre una bottiglia di acqua Uliveto, guarda caso in posizione tale da nascondere la schiacciatrice numero uno al mondo Paola Egonu, italiana di colore, a cui si deve in gran parte la conquista dell’argento ai mondiali.

Lo pseudo giornalismo al vetriolo di Marco Travaglio incappa in un clamoroso incidente di percorso. Il tribunale di Firenze lo condanna a risarcire Tiziano Renzi, padre di Matteo, con 95mila euro, per averlo diffamato con numerosi articoli. Materia del contendere l’indagine archiviata dal Gip di Genova sulla supposta bancarotta fraudolenta nei confronti di Tiziano Renzi e Laura Bovoli, la madre dell’ex sindaco di Firenze, per la questione legata alla Chil Post. Il giudice del tribunale di Firenze ha riconosciuto le ragioni del padre dell’ex premier e ha condannando l’editore, il direttore Travaglio e una giornalista del Fatto Quotidiano. Matteo Renzi: “Travaglio, con i suoi colleghi, è stato condannato a pagare a mio padre 95mila euro: è solo l’inizio. Il tempo è galantuomo. Niente potrà ripagare l’enorme mole di fango buttata addosso alla mia famiglia, a mio padre, alla sua salute. Una campagna di odio senza precedenti. Ma qualcuno inizia a pagare almeno i danni”. Il giornale dovrà moltiplicare le quotidiane richieste di finanziamento ai lettori e raccomandare al direttore Travaglio di andarci molto piano con le diffamazioni. Oltre il danno la beffa. Il Fatto Quotidiano dovrà pubblicare la sentenza nelle sue pagine.

Renzi inchioda Grillo per l’ultimo esempio di insolenza grave e scrive su Facebook “Per me fai schifo”. Si riferisce alla festa 5Stelle del Circo Massimo e all’indecente frase del comico genovese rivolta ai politici, definiti autistici: “Sono psicopatici con la sindrome di Asperger”. L’incredibile affermazione ha coronato una serie di insulti al presidente Mattarella, al capo di Stato Francese, ai partiti di opposizione. Grillo: “Siamo pieni di malattie nevrotiche, siamo pieni di autistici, l’autismo è la malattia del secolo. L’autismo non lo riconosci. C’è il pieno di questi filosofi in televisione che hanno la sindrome di Asperger, la sindrome di quelli che parlano in quel modo e non capiscono che l’altro non sta capendo. E vanno avanti e fanno magari esempi che non c’entrano un cazzo con quello che sta dicendo, hanno quel tono sempre uguale. C’è il pieno di psicopatici”.

Renzi: “Il noto pregiudicato genovese ha insultato le persone che soffrono per l’autismo. Chi ha un figlio con disturbi allo spettro autistico combatte ogni giorno perché il suo bambino non venga discriminato. Che vergogna vedere il primo partito italiano che chiude la propria festa annuale con parole di scherno verso queste famiglie”.

Ci tocca un governo impropriamente citato come gialloverde. Di verde non ha niente di giallo sì: il colore del thriller di gente che all’insegna dell’incompetenza combina solo guai. Meglio governo giallo-nero, nero come le camicie degli avanguardisti e i gerarchi del Ventennio, nero come l’anima razzista del leghismo.

I vertici dell’esecutivo, ammesso che l’evanescente Conte possa farne parte, per iniziativa dell’Incompiuto pomiglianese ha scelto come sede delle grandi decisioni pizzerie e ristoranti. Davanti a un piatto di tagliatelle alla carbonara e a un rosso di Montefiascone la triade Conte, Salvini, Di Maio, ha sanzionato “E’ certa la bocciatura della Ue alla nostra manovra, definita boomerang dall’Europa, ma chi se ne frega, tiriamo dritto”. Dritto verso il baratro del fallimento. A proposito, il conto del ristorante, l’abbiamo pagato noi o hanno fatto alla romana?

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