TERRA DEI FUOCHI / PER COSTA PIU’ ARRESTI E OBIETTIVO “ROGHI ZERO”

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Terra dei Fuochi, l’obiettivo del neo ministro gialloverde per l’Ambiente, Sergio Costa, è chiaro: “roghi zero” nel più breve tempo possibile.

Generale, per molti anni al comando del Corpo Forestale, Costa combatte i roghi da una vita, almeno un decennio trascorso in Campania per dar la caccia a quelli che appiccano i fuochi e soprattutto a ricostruire le trame del business, le connection che fanno dei roghi uno degli emblemi del potere camorristico sul territorio.

Ma da un paio d’anni i dati sono confortanti. “E’ migliorato il controllo dei flussi di rifiuti – spiega Costa – e di coloro che lo gestiscono. Le azioni di contrasto nei confronti di chi smaltisce in nero e incendia i rifiuti sul ciglio della strada sono aumentati del 35 per cento. Anche le denunce sono cresciute in modo ancor più sensibile, siamo arrivati al 40 per cento in più in un anno”.

E cita altri numeri che fanno sperare: “Nel 2012 registravamo 8 roghi al giorno. Nel 2017 siamo scesi a 4 e quest’anno, nel 2018, siamo a 3. Ma non mi accontento, occorre fare ancora di più”.

Ed un importante passaggio potrà essere una nuova normativa da introdurre, strategica nell’azione di contrasto. Spiega Costa: “La norma attuale già prevede l’arresto in flagranza, ma sarà modificata per consentire di arrestare anche chi incendia rifiuti non abbandonati e consentirà l’arresto differito, cioè non in flagranza di reato”.

Continua: “Questa strategia dovrà consentire più arresti, per chi appicca incendi ai rifiuti”. C’è da augurarselo per far davvero ‘terra bruciata’ intorno ai criminali che devastano il nostro ambiente quotidiano per far vagonate di soldi, fregandosene di tutto e di tutti (anche dei loro figli).

Non è finita. Perchè in futuro chi gestisce i siti dovrà fornire garanzie più alte rispetto ad oggi. Altrimenti può scattare il Daspo, ossia via per sempre da quei luoghi, una espulsione territoriale a vita. “Chi inquina se ne va”, taglia corto il ministro.

E dal ministero arriva una buona notizia. Sono disponibile 12 milioni di euro per la bonifica di quei siti fino ad oggi dimenticati, dei quali nessuna autorità si è mai interessata. Una parte verrà dirottata per il Parco del Vesuvio, da sempre a rischio incendi e costantemente afflitto dalla piaga dell’abusivismo.

C’è poi un’altra rogna da risolvere, le costanti multe che il nostro Paese riceve dalla Ue per i rifiuti, la bellezza di 122 mila al giorno. Racconta Costa: “Ho parlato con il commissario europeo all’ambiente, Karmenu Vella: Bruxelles è colpita dal nostro impegno e si è concordato che andremo ogni due mesi, non più come prima ogni sei, a presentare un report di quanto fatto. E’ d’accordo anche la Regione”.

 

Nella foto il ministro Sergio Costa

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