FIGLI E FIGLIASTR

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La signora Suellen (plagio della Sue Ellen di Dallas) sposata Belloni, accasata all’esecutivo del Comune di Lodi, amministrato dalla leghista Sara Casanova, scava nella memoria e tira fuori la stagione buia del razzismo, della xenofobia Usa, dei bus, delle scuole, dei gabinetti, dei ristoranti, dei luoghi pubblici interdetti ai neri. Evoca le leggi razziali del Ventennio, la follia del colonialismo del fascismo in Africa.

Succede che la sindaca del comune lombardo, di concerto con l’assessora alle politiche sociali e alla famiglia, appunto la Belloni, inventa una circolare discriminatoria. Perché ai figli dei migranti sia concesso di usufruire della mensa scolastica e del servizio di scuola bus a costi agevolati è fatto obbligo ai genitori di presentare il documento rilasciato dal consolato di provenienza in cui si prova che nel loro Paese hanno reddito zero. Nel frattempo non è permesso ai bambini figli di extracomunitari, trattati come appestati, di accedere alla sala dove i bambini bianchi, poco manca che siano definiti “di razza ariana”, consumano il pasto. Il panino, portato da casa, lo devono mangiare in altro locale del Collegio San Francesco, “prestigiosa” scuola privata di Lodi. Il diktat ha un risvolto speculativo sulla pelle dei migranti. Se vogliono che il loro figli accedano ai due servizi citati devono pagare il doppio. Applaude il Ce l’ho duo leghista Salvini: “Tutti devono pagare” e ignora che la circolare chiede ai migranti il doppio di quanto spendono gli italiani.

Martina, segretario Pd: “Il ministro fermi questa vergogna. Subito. A quale livello di meschinità sono arrivati? Cosa aspetta il governo a intervenire?” I deputati Pd. “Accade qualcosa di indegno e inaccettabile. C’è un ministro della Repubblica che avalla quello che accade a Lodi, dove bambini vengono discriminati perché le famiglie non sono italiane. Parliamo di bambini, a cui viene impedito di mangiare alla mensa scolastica con modalità inaccettabili per un Paese civile. E’ un’evidente ‘cattiveria’ razzista. Chiediamo al governo di venire subito in aula a rispondere e chiediamo al Garante per l’infanzia di pronunciarsi su queste palesi violazioni della dignità umana”.

Majorino, assessore alle Politiche sociali di Milano: “Non siamo di fronte a una brutta pagina di amministrazione, ma a un nuovo fascismo”.

Dobbiamo un tributo di stima al vice premier di Pontida, le nostre congratulazioni per la destrezza nel districarsi dai molteplici impegni. Esulta dopo aver azzerato il centro accoglienza di Riace, straordinario esempio di pacifica e proficua accoglienza dei migranti; con la solita email ordina la chiusura degli aeroporti italiani (dopo i porti), frequenta la scuola serale di turpiloquio, mostra l’ingessatura della frattura del polso, da exploit sportivi per giovanotti e non esaurisce la sua energia da “faccetta nera, “bell’ abissina”. Non si nega al suo grande amore (l’Isoardi è la terza, prossima moglie?), che per apparire più bella, accanto ai fornelli della Prova del Cuoco, ricorre alle cure di un coiffeur romano che agisce nell’atelier del capello, il Federico Fashion Style. Via smart phone la Isoardi cattura l’attenzione e il tempo del compagno, (pardon, del fidanzato) per sapere dal suo adorato “Li taglio? E come? Tintura? Lacca?” Il Ce l’ho duro Salvini non fa una piega. IL proposito di chiudere i giornali scomodi, tappare la bocca alle testate internet critiche, bruciare in piazza i libri di autori di sinistra (in pratica quasi tutti), non interferisce con le coccole via telefono con la morosa. Urca, che uomo!

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