BAGNOLI / ARRIVA IL COMMISSARIO. CON QUALCHE CONFLITTO

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Formalizzata dopo una querelle durata più di un mese la nomina del nuovo commissario per Bagnoli. Va casa (anzi si era già dimesso alle prime voci sul ricambio), Salvatore Nastasi, che l’allora premier Matteo Renzi aveva voluto su quella poltrona.

Ne prende il posto un imprenditore napoletano che negli ultimi anni s’era fatto notare, rilevando la gestione dell’Arena Flegrea, che fa capo alla Mostra d’Oltremare di Napoli (a sua volta una controllata di Palazzo San Giacomo) e lo Zoo di Napoli, da un ventennio ridotto in stato penoso.

La nomina voluta dai grillini (anche se la ministra per il Sud Barbara Lezzi si era complimentata con Nastasi per il lavoro svolto) ha incontrato il pieno consenso del sindaco arancione Luigi de Magistris. Mentre è stata contestata con forza dal Governatore Vincenzo De Luca.

Il sindaco, dal canto suo, sta cercando di avvicinarsi ai 5 Stelle, perchè si augura che il buon rapporto intrattenuto con il vicepremier Luigi Di Maio possa concretizzarsi a fine anno con una “mano” data a Napoli sul sempre bollente fronte dei conti: visto che la Corte dei Conti, infatti, continua a minacciare il crac, il primo cittadino spera in un finanziamento speciale per Napoli (in grado, ad esempio, di annullare una volta per tutte quel debito da 70 milioni circa che risale addirittura al dopo terremoto, anni ’80) o in altre soluzioni capaci di evitare il baratro per le casse erariali cittadine.

De Luca, invece, contesta la nomina di Floro Flores per conflitto di interessi, proprio per via degli altri due impegnativi incarichi (Arena Flegrea e Zoo) e soprattutto perchè Floro Flores è stato appena nominato all’interno del consiglio d’amministrazione della Cassa Depositi e Prestiti, che molti definiscono la nuova Iri per i grossi finanziamenti stanziati in diversi settori e per l’intervento diretto in alcune grosse realtà del parastato.

Intanto dopo un quarto di secolo – incredibile ma vero – la bonifica deve ancora cominciare, sono stati sperperate centinaia e centinaia di milioni di euro, s’è registrato il fallimento di BagnoliFutura (altra controllata del Comune), l’inquinamento nel frattempo è aumentato e sono state inflitte pesanti condanne dopo un lungo processo. Uno dei disastri politico-amministrativi più colossali nella storia di tutto il Mezzogiorno.

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