CAMPANIA / SOS TALASSEMIA

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Forte allarme sul fonte della talassemia in Campania. A lanciarlo è il Difensore civico che, secondo  le sue prerogative, si occupa anche di sanità.

Recentissime rilevazioni effettuate suonano come un vero campanello d’allarme.

Epicentro il Cardarelli, ossia il più grosso presidio ospedaliero del Mezzogiorno, dove la situazione ha cominciato a peggiorare dal 2017, facendosi mese dopo mese sempre più grave.

Aumentano in modo sensibile i pazienti in attesa di sangue, dal momento che si è registrato un

decremento di donazioni e soprattutto l’Avis ha diminuito i suoi approvvigionamenti.

Anche dalle altre regioni arriva meno sangue rispetto agli scorsi anni, tranne che dall’Emilia Romagna, dalla quale giungono le quantità richieste con grande regolarità.

Osserva un epidemiologo: “la situazione negli ultimi anni è peggiorata progressivamente ed è sempre più difficile rispondere alle richieste dei malati. Teniamo anche presente che la Regione Campania è commissariata da oltre due anni, dal momento che è affidata nelle mani del goverantore Vincenzo De Luca come super commissario. Le associazioni da anni chiedono una regolarizzazione, con un assessore a tempo pieno come succede in tutti i paesi civili e in tutte le Regioni. Qui no. Nonostante le promesse andiamo avanti così, in eterna precarietà anche per tanto personale medico e con le consuete crisi trimestrali per i mancati e ritardati pagamenti da parte delle Asl a farmacie e centri convenzionati”.

Una bufera nella bufera. Visto che gli altri problemi di malasanità e di disorganizzazione continuano.

Stavolta a denunciare lo stato di cose è il neo Difensore civico della Campania, l’avvocato Giuseppe Fortunato, il quale si ritrova tra le sue competenze anche il settore sanitario. La nuova ‘attribuzione’ è stata effettuata già lo scorso anno, quando la poltrona di Difensore era appannaggio di Francesco Eriberto d’Ippolito, poi disarcionato dal Consiglio di Stato. La battaglia per la nomina di tale figura, infatti, in Campania è durata ben 6 anni con otto ricorsi (Tar, Cassazione, Consiglio di Stato) tutti regolarmente vinti da Fortunato. Che sta quindi premendo sull’acceleratore per dare una svolta ai rapporti tra cittadini e utenti dei servizi da un lato, e l’Ente Regione dall’altro.

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