BUGIE A GO-GO

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Negli Stati Uniti dire bugie, se a farlo sono uomini delle istituzioni, è reato, tanto da provocare l’impeachment del Presidente e da questo punto di vista Trump rischia molto. Dalle nostre parti mentire è prassi seriale e non prevede alcuna sanzione. Ne fanno abuso moltii frequentatori abituali, in particolarè il ministro dell’Interno e vice premier Salvini “Ce l’ho duro”. Le bugie, lo ricorda un detto popolare, hanno le gambe corte:

Malta smentisce il capo del Carroccio che ha cantato vittoria affermando che i profughi della nave Aquarius saranno accolti da più Paesi europei, Italia esclusa’: “L’Italia aderisce alla ridistribuzione dei migranti a bordo della Aquarius. Il governo italiano ha contattato il governo maltese per partecipare all’iniziativa”.

Chi ci governa non ha più argomenti per definire sporadicità gli episodi di violenza razzista. Aprilia, ieri mattina, un giovane del Camerun passeggiava nelle strade del centro in provincia di Latina. Lo hanno ferito al piede tre ragazzi che da una finestra hanno sparato con un fucile ad aria compressa, arma che si può acquistare senza alcuna formalità. “Lo stavamo provando” hanno dichiarato per scagionarsi con alibi adottati da altri idioti protagonisti di episodi simili. E’ scusa credibile se le vittime di queste sparatorie sono sempre immigrati?

Anno 2013, blog 5Stelle: “Ci viene raccontata, a turno, la favoletta sull’imminente crollo del Ponte Morandi, come ha fatto per ultimo anche l’ex presidente della Provincia, il quale dimostra chiaramente di non avere letto la relazione conclusiva del dibattito pubblico, presentata da Autostrade nel 2009. In tale relazione si legge infatti che il Ponte ‘…potrebbe star su altri cento anni’ a fronte di ‘…una manutenzione ordinaria con costi standard”.

Poiché il blog era del comico genovese, non fa meraviglia questo antefatto della tragedia avvenuta. In margine, la polemica sollevata dalla dichiarazione del presidente della Confindustria genovese Calvini: “Quando tra dieci anni il Ponte Morandi crollerà, e tutti dovremo stare in coda nel traffico per delle ore, ci ricorderemo il nome di chi adesso ha detto ‘no’ alla Gronda (bretella di ponente, ndr). Chiaro il riferimento agli esponenti locali del M5Stelle”.

Ancora sulle affermazioni azzardate del ministro dell’Interno che ha provato a coinvolgere nelle cause della tragedia i vincoli europei, “che impedirebbero di spendere soldi per mettere in sicurezza le scuole dove i vanno i nostri figli mete o le autostrade su cui viaggiano i nostri lavoratori”.

L’Europa reagisce. “Nel periodo 2014-2020 l’Italia riceverà circa 2,5 miliardi di euro con il Fondo Europeo per gli Investimenti in infrastrutture di rete, come strade o ferrovie. Nell’aprile 2018 la Commissione ha inoltre approvato, in base alla normativa UE sugli aiuti di Stato, un piano per le autostrade italiane che consentirà di realizzare circa 8,5 miliardi di euro di investimenti, anche nella regione di Genova. Gli Stati membri sono liberi di fissare priorità politiche specifiche, come ad esempio lo sviluppo e la manutenzione delle infrastrutture. L’Italia è uno dei principali beneficiari della flessibilità del Patto di stabilità e crescita. Questo ha permesso all’Italia di investire e spendere molto di più negli ultimi anni.

Lega e 5Stelle, nel pieno dell’emotività dolorosa per le vittime del crollo, hanno fatto a gara per tenere la ribalta del palcoscenico auto propagandistico. “Voglio nomi dei colpevoli” ha tuonato il ministro dell’Interno”, “Subito recessione del contratto con la Concessionaria Autostrade d’Italia” ha incalzato Toninelli, ministro dei trasporti a caldo: “I colpevoli pagheranno”. Ma sa davvero chi è responsabile della tragedia? Di Battista dai luoghi di vacanza dove gode del sole di agosto, ha perentoriamente chiesto la nazionalizzazione delle autostrade a rimorchio dell’ideologia fascista (ipotesi ripresa dal vice presidente 5Stelle). A conclusione di un consiglio dei ministri. Conte si è associato dichiarando estinta la concessione”. Lo smentisce Autostrade d’Italia. Intende dimostrare che la manutenzione dell’arteria è stata fatta che è pronta a ricostruire il ponte in cinque mesi. Tutto questo ancora prima di accertare le cause del disastro. Le opposizioni denunciano il governo per sciacallaggio politico. La morale di questa tragedia è che i partiti non perdono occasione per ridurre ogni evento a campagna elettorale.

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