“Genitori?” No, “Padre, “Madre”. Exploit del vice premier

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Il “Ce lo duro” leghista deve aver accusato il colpo della gogna mediatica provocata dall’immagine in cui era ritratto mentre sgranava il rosario. L’accusa era che tentasse di catturare il consenso dei cattolici praticanti, lui che dalla cristiana umanità è lontano quanto la terra dal sole, lui che tenta di liberarsi del problema emigranti premendo sulla Libia perché non li faccia imbarcare in direzione dell’Italia e ignora il resoconto della Procura Internazionale dell’Aja sulle violazioni dei diritti umani in cui sono coinvolti uomini della Guardia costiera libica, colpevoli nei confronti dei migranti, di detenzione arbitraria, torture, stupri e altre forme di violenza sessuale, rapimenti a scopo di estorsione, lavori forzati e uccisioni illegali, aste degli schiavi. Cosa il governo di Conte nei giorni scorsi abbia promesso a Tripoli perché si faccia carico della grave questione dei migranti, prima o poi sarà noto. Per il momento è possibile valutare il cinismo di liberarsene scaricandola sulla Libia, Paese delle violenze su chi fugge da altre violenze.

Il ministro dell’Interno deve aver rimuginato sul danno d’immagine provocato dalla sua foto “mistica” con rosario e crocefisso e gli è bastata un’occhiata ai valpadani di governo per puntare tutto sull’omofobo e bizoco Fontana, quello a cui si deve la geniale affermazione che le coppie omosessuali non esistono. L’ispirazione ha funzionato e “Ce l’ho duro” ha intuito d’acchito come riprendersi il consenso dei cattolici integralisti. Perciò fFulminea l’emanazione di un duplice allettamento: “Fai figli e paghi meno tasse”, cavallo di battaglia elettorale di Berlusconi. Non lo dice, ma conoscendolo è sottinteso, che dallo sgravio fiscale sarebbero esclusi i figli delle coppie omosessuali. Il secondo colpo di genio, che Fontana e l’intero centrodestra hanno accolto con favore e applausi, è nato dando retta a chi (Fontana?) gli ha ricordato, dicendo il falso, che nelle carte d’identità una delle voci da riempire sarebbe “Genitore 1, Genitore 2”. Scandalo, ha pensato, il ministro, così possono adattarsi anche alle coppie omosessuali. Di qui l’ordine di modificare la modulistica e di sostituire a “Genitore 1, Genitore2”, “Padre”, “Madre”. E voilà, la teoria di Fontana che le coppie omosessuali non esistono riceve un inaspettato contributo. Non basta. Il vice premier intende vietare ai sindaci di registrare i figli di coppie gay, in pratica cancellandoli dalla vita sociale e ha dato disposizioni in merito ai Prefetti. A quando la riesumazione dei “podestà” di mussoliniana memoria?

Marrazzo, del gay center, sbugiarda Ce l’ho duro: “Sui moduli di richiesta della carta d’identità elettronica non c’è la voce Genitore 1, Genitore 2, ma semplicemente “Genitori”, per attestare che un genitore non prevale sull’altro. Quanto alla disposizione di introdurre la scritta Padre, Madre, è discriminatoria per le famiglie lesbiche e gay, dei loro bambini a cui si toglierebbe il diritto di ottenere documenti previsti dalla legge”. Ovvero, li confinerebbe nel nulla dei figli di nessuno.

In margine alla questione: il leghista valpadano, il “piccolo Erdogan”, come lo ha battezzato Giannini su Repubblica, ha esternato i nuovi proclami omofobi in un’intervista a una testata cattolica web e tutto torna.

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