Mal d’estate in corsia. Ospedali allo sbando

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Meglio star bene. Comunque. Ma specialmente in tempo di vacanze estive. Negli ospedali i medici sono mosche bianche, il personale parasanitario idem, i tempi del pronto soccorso sono tutt’altro che di pronto intervento e l’emergenza è diffusa. In ferie anche i medici di famiglia e ambulatori affidati a giovani neolaureati, corsie degli ospedali affollate di barelle in mancanza di posti letto, in casi estremi carenza di farmaci e perfino quanto serve a ingessare arti fratturati. Anche questa è l’Italia delle vacanze di settori chiave, concentrate nel pieno dell’estate, anziché scaglionarle nel corso dell’anno e garantire pari qualità dell’assistenza. Ministro della salute è Giulia Grillo e dal giorno dell’incarico avrebbe avuto tutto il tempo per prevenire il disastro della Sanità negata in questa estate bollente. Da grillina doc, non ha anche lei, come mandato politico, il benessere dei cittadini?

Il comico genovese ha necessità di nominare rapidamente un santo protettore che scongiuri l’ipotesi, non remota considerato il clima da qualche mese in qua, che uno fra tanti imbecilli xenofobi, non lo riconosca e ritenga che sotto la sua chioma folta e arruffata si celi un migrante con la pelle nera. Avviandosi a una delle performance di piazza teatral-populista, magari a piedi, perché i 5Stelle sono per il taglio degli sprechi, si becchi un uovo in un occhio e rischi di ferire pericolosamente la sua cornea. Certo, che volete che sia un uovo scagliato in un occhio, commenterebbero i media riprendendo la sua valutazione dell’aggressione subita dalla campionessa di lancio del peso, nata in Italia e di origine africana. E spieghi la Procura quale segreta informazione la induce a dire che non si tratta di azione razzista. Se non ne avesse, sarebbe complice di “Ce l’ho duro” Salvini e di “Giggino l’Incompiuto” Di Maio, che osano negare il pericolo di diffusione di atti xenofobi e nei confronti dei migranti e addebitano ai canali dell’informazione l’“invenzione” dell’escalation razzista. Si comincia così, si finisce, come in Turchia con il bavaglio ai giornali non di regime.

Maiorca, la più grande delle isole Baleari ha fatto sapere al ministro italiano dell’Interno che non è gradito, auspicio perché altre località, di vacanze e non, si associno all’iniziativa. In controtendenza l’hotel ischitano Solemar ha pubblicato il seguente twitt, a dispetto dell’italiano di Dante: “Maiorca respinge Salvini. Peggio per loro. L’isola d’Ischia invece stenderebbe un tappeto rosso se verrebbe il ministro. Le offro una camera nel mio albergo”. L’Hotel proponeva anche lo sconto “salvininonmollare” ai suoi sostenitori. Mal gliene incolse all’autore di strafalcioni del twitt. Il proprietario dell’albergo è stato tempestato di insulti (fascista, razzista), reputazione dell’albergo a puttane e prenotazioni disdette.

In nome della democrazia, che di questo passo rischia l’agonia, il governo presieduto dall’evanescente Conte, agli ordini del binomio “Ce l’ho duro” “Giggino l’Incompiuto”, messo di fronte alla bocciatura della commissione di vigilanza Rai di Foa a presidente del consiglio d’amministrazione, prova ad aggirare il voto contrario con il ricorso a un cavillo, che prevede in caso di voto contrario la nomina ad interim del consigliere anziano, che guarda caso è proprio Foa. Se poi dovesse trasformarsi in realtà l’insulto del comico genovese alla democrazia, con la eversiva proposta di abolire il Parlamento, ci avvicineremmo pericolosamente a forme dittatoriali similfasciste.

Si sveglia e scende dal letto con il piede sbagliato, quindi con la luna di traverso. Per giunta il caffè è una ciofeca e la marmellata è finita. Peggio di così…Il ministro della cultura Alberto Bonisoli deve sfogare il malumore e l’intenzione vendicativa punta al predecessore Franceschini. L’iniziativa dell’ingresso gratuito nei musei e nei parchi archeologici ha avuto successo? Abolita. Cancellati con un colpo di scena che somiglia a un colpo di mano i numeri dell’iniziativa: 13,5 milioni di persone hanno usufruito dell’ingresso gratuito nei musei statali una domenica al mese, fino al luglio di quest’anno, La media è stata di 350 mila visitatori ogni domenica. Gli incassi nella passata gestione del dicastero sono aumentati del 50%, a dimostrazione che gli ingressi gratuiti non hanno inciso negativamente sulle entrate. Anzi, vi hanno contribuito in misura sostanziale Manca un dato: quanti sono gli italiani che grazie alle domeniche gratuite sono entrati per la prima volta in un museo per colmare una consistente lacuna culturale? Milioni.

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