I BUCHI NERI DELLA NOSTRA MALASTORIA – IL FALSO PENTITO SCARANTINO

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Il più clamoroso Depistaggio della nostra storia. Che solo adesso emerge in tutta la sua devastante forza ma non smuove più di tanto i palazzi. Nè manda in fibrillazione i media che dovrebbero sfornare inchieste su inchieste, come in ogni paese civile.

Sandro Provvisionato

Un servitore dello Stato, Paolo Borsellino, ammazzato dal ‘suo’ Stato (è ormai inutile parlare di elementi deviati, dal momento che il tumore nel corso degli anni ha invaso tutti i gangli pubblici e istituzionali) perchè cercava la verità su un’altra strage, quella di Capaci, e i motivi – certo a botte di business e affari – che l’avevano originata. E quella pista, a base di appalti, infiltrazioni mafiose nelle imprese anche quotate in borsa, a base di Alta Velocità (già allora il piatto più succulento) venne assai poco battuta. Anzi per niente.

Così come per anni inquirenti, investigatori, poliziotti e toghe si sono tragicamente baloccati con un pentito-pupazzo da sbattere in prima pagina per risolvere il giallo di via D’Amelio, quel Vincenzo Scarantino che anche uno studente al primo anno di legge avrebbe capito non c’entrava niente: messo lì solo per imparare il copione da recitare in aula a memoria, come una perfetta marionetta siciliana.

Per quel pentito taroccato e quei primi processi Borsellino altrettanto taroccati sono finiti in galera per 16 anni degli innocenti, mentre sono rimasti liberi come fringuelli esecutori e mandanti della strage. Chi pagherà mai il conto?

E adesso a ricominciare tutto da capo, in un estenuante processo – altro che kafkiano! – della giustizia di casa nostra.

Se non ci fosse l’indomita famiglia Borsellino forse tutto oggi sepolto sotto una coltre di polvere e finito in qualche scaffale a far la muffa. Grazie a loro, al loro impegno civile.

Nel nostro piccolo abbiamo realizzato inchieste che ripubblicheremo man mano.

Per ora vogliamo farvi rileggere il nucleo base, ossia la vera storia del taroccamento di Vincenzo Scarantino, lo snodo di tutto il Depistaggio di Stato.

Autore delle puntate per la Voce un grande giornalista d’inchiesta, Sandro Provvisionato (nella foto), che improvvisamente ci ha lasciati meno di un anno fa. Animatore del sito “Misteri d’Italia”, autore di libri che hanno squarciato il velo su altrettanti buchi neri della nostra malastoria (“Corruzione ad alta velocità” con Ferdinando Imposimato e “Caso Moro – Complici – Il patto segreto tra Br e Dc”, con Stefania Limiti), nutriva un profondo rispetto per la Memoria, una Memoria legata a filo doppio con la Giustizia che tante, troppe vittime innocenti non avranno mai.  

 

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MALASTORIA-Il falso pentito Scarantino

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