Due o tre cose su “ce l’ho duro”

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Portate pazienza, con l’onda di destra che monta in Italia avremo presto i nostri ghetti dove rinchiudere ebrei, omosessuali, rom, profughi e antifascisti. Tanto per gradire: il sindaco di Domodossola, tale Lucio Pizzi (centro destra), che dio lo abbia in gloria, ha proposto alla Asl di vaccinare i bambini italiani e quelli dei migranti in locali distanti, “per evitare contagi”. Pizzi è recidivo. Tempo fa chiese al Prefetto di introdurre il coprifuoco per i migranti: tutti a casa entro le 20. “Apartheid de noantri”, Anche questa è l’Italia di Salvini. .

Effetto domino. Chi in corpo nascondeva nostalgie per l’uomo forte, formato Mussolini, trova nel neo ministro degli Interni la sponda per esternare gradimento alle brusche maniere del ventennio. Militi della “benemerita”, al secolo tre carabinieri (arrestati), mettono le manette a Osman Munkail, innocente ragazzo ghanese, lo accusano di terrorismo, creano prove false per giustificare l’operazione. L’obiettivo? Attribuirsi meriti per fare carriera. Uno di loro grida al ragazzo “Ora c’è Salvini, vi facciamo il culo”.

Salvini deve rispondere di 50 milioni di euro, mica bruscolini, dei rimborsi truffa intascati illecitamente dalla Lega al tempo di Bossi. Infastidito dalle indagini di magistrati e giornalisti, Salvini sbotta in un eloquente “Questi soldi non ci sono più, sono stati spesi, non sprecate tempo a cercarli”. Spesi come? Nessuna risposta e tracotante mancanza di rispetto per chi amministra la giustizia e chi racconta quanto accade. I pubblici ministeri che si occupano del caso sospettano che la Lega, nella gestione di Maroni e Salvini, abbia incamerato e messo i milioni “scomparsi” al sicuro dai sequestri ordinati dalla magistratura.

Grande attrice, grande donna, premio Oscar, protagonista di battaglie civili, Susan Sarandon è stata arrestata durante la protesta contro le politiche di Trump nei confronti dei migranti e la separazione dei bambini dei profughi dai genitori. Dopo il rilascio: “Resto forte, continuo a lottare. Questa è democrazia”. Consiglio ai lettori di questa nota: siate cauti nel contestare Salvini, tra non molto potreste finire in manette.

Preso dalla frenesia di rottamatore, Grillo è in evidente confusione e in preda a rabbiosa ingratitudine. Dimentica che deve soldi e popolarità alla Rai e in piena trance populista sferra un attacco mediatico al sistema televisivo pubblico. Minaccia: Rai da smantellare, due reti all’asta, sul mercato, una priva di pubblicità. Altro che editti bulgari. Il comico genovese riprende un tema caro a Berlusconi, che a suo tempo per ovvi interessi di bottega, propose la privatizzazione del servizio pubblico. Prima dello tsunami annunciato sarà interessante osservare criteri e modalità della spartizione dei ruoli di vertice Rai tra Lega e 5Stelle, a cominciare dall’ambita nomina dell’amministratore delegato, oggetto di contesa tra Salvini e Di Maio.

Con l’enfasi della pasionaria, non disgiunta da frequentazioni abituali con il turpiloquio, la pentastellata Roberta Lombardi, lanciò nell’aula della Camera la proposta di rinuncia dei parlamentari all’assegno di fine mandato, pena il divieto di ricandidarsi. Scelta di rigore attuata? No, dimenticata. Il grillino sui generis Vacciano rivela di aver trovato sul suo conto corrente un accredito di 41 mila euro, appunto come liquidazione di fine mandato. Chissà se alla Lombardi è cresciuto il naso come al Pinocchio bugiardo.

Maligno chi ha pensato che Liberi e Uguali fosse stato sepolto dall’esito delle ultime elezioni. Il partitino esiste e con piglio decisionista del leader Grasso si ripropone con l’iniziativa di un Comitato promotore, per riflettere e candidarsi a motore di “un processo culturale e politico coinvolgente”. Per dare sostanza al progetto Grasso conta sul coinvolgimento di uno scrittore di gialli ed esperto di calcio (Maurizio De Giovanni) e di Silvia Prodi, nipote dell’ex premier.

Fabrizio Corona, uno fra troppi protagonisti della cronaca, anche giudiziaria, gratificati da notorietà impropria per colpa dei media che vendono gossip: il paparazzo condannato e da non molto tempo uscito dalla galera (ma potrebbe rientrarci), annuncia la nascita del settimanale “Io spio” (il titolo è tutto un programma) e in piena fibrillazione per gli ip ip urrà dei fan dichiara di bocciare il governo (“Non mi piace”), che scenderà in campo (emulo di Berlusconi), che si darà alla politica. A Napoli si dice “stevemo scars a…”, cioè ci mancava anche questa.

Grande attrice, grande donna, premio Oscar, protagonista di battaglie civili, Susan Sarandon è stata arrestata durante la protesta contro le politiche di Trump contro i migranti e la separazione dei bambini dei profughi dai genitori. Dopo il rilascio: “Resto forte, continuo a lottare. Questa è democrazia”. Consiglio ai lettori di questa nota. Siate cauti nel contestare Salvini, tra non molto potreste finire in manette.

Femmine e maschi: separazione in spiaggia. Succede a Trieste, unico esempio del genere di imbecillità al mondo.

Mi ricorda la settimana di sospensione comminata dalla prof. Cl…, docente di latino e greco, acida zitellona e fervente bizoca per avermi incrociato nel corridoio della scuola mentre cingevo amichevolmente la spalla di un compagna. Ma successe tanti, tani anni fa. Il caso Trieste è di oggi.

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