Ma la patinata rivista tedesca “Der Spiegel”, che ne pensa?

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Troppo rilievo per le news sull’inedito evento di un paio di turisti tedeschi che hanno sgraffignato il portafogli di un operaio in viaggio di lavoro a Capri? Sarà, ma fossi nei panni del sindaco dell’isola manderei copia della denuncia meritatissima dei due “borsaioli”, made in Germany, scoperti dalla polizia, al Der Spiegel, la rivista a tedesca (lo ricordate?), che mise in copertina l’immagine di un piatto di spaghetti e al centro una pistola. Di recente altre becere insolenze anti italiane in prima pagina: “Italia scroccona, colpa di Draghi”, “Ciao amore” e sullo sfondo uno spaghetto in forma di cappio. La prossima copertina sarà per i due truffatori connazionali? Purtroppo scommettiamo sul no.

Il rude Salvini: “Per i clandestini è finita la pacchia”. Ora si chiama così la tragedia di chi fugge da Paesi in guerra, dove si muore di fame. Un’altra perla da ministro dell’interno: “Guai a chi metterà ancora le mani addosso agli uomini delle forze dell’ordine, con me basta impunità”. Non una parola sugli abusi di polizia e carabinieri responsabili di pestaggi (il G7 di Genova è il caso più clamoroso), sulla morte di innocenti, episodi di corruzione e contiguità con personaggi mafiosi di poliziotti e carabinieri. Per saperne di più sulle zone buie della Lega e del segretario del Carroccio, il suggerimento è di leggere con attenzione il dossier prodotto dall’indagine dell’Espresso sul nebuloso mondo delle finanze del partito di Pontida, che si spaccia per moralizzatore e che ha (non più misteriosamente) messo mano ai conti dopo “lo scandalo della gestione Bossi e del tesoriere Belsito, le condanne per truffa, i sequestri milionari”. Inchiesta da non perdere.

Oh che bel castello, marcondirondirondello…Negli spazi occupati dal governo giallo verde, o giallo nero, per dirla con chi ritiene la Lega punta estrema della destra dell’esecutivo, si aggirano, esultanti, personaggi della repubblica delle banane generata dal 4 di marzo del 2018. Per rispettare le priorità istituzionali i “maligni” ricordano del presidente del Consiglio Conte il vuoto di memoria che gli impedì di rispettare il dovere di contribuente: dichiarazioni dei redditi non inoltrate, cioè tasse non pagate per cinquantamila euro, debito poi sanato per evitare guai giudiziari. E il contestato Savona, titolare di un passato anti europeista? E’ stato processato e prescritto, nel 2010, per il reato di aggiotaggio. Presidente dell’Impregilo, che ha malamente gestito la vicenda dei rifiuti in Campania e che avrebbe dovuto costruire ilPonte sullo Stretto di Messina. Da un’intercettazione telefonica (procedimento archiviato): “Marcello Dell’Utri (condannato per associazione mafiosa) mi ha detto che la gara per il Ponte sullo Stretto la vincerà Impregilo”. Di Maio e Di Battista, i due “gemelli” figli adottivi di Grillo, alle considerazioni anti Savona di Mattarella propongono Siri, consigliere economico di Salvini. E chi è? Ha subito la condanna, patteggiata, per bancarotta fraudolenta e per due società con sede legale in un paradiso fiscale.

Ma il codice etico dei grillini dov’è finito? Alla Pubblica Amministrazione si insedia Giulia Buongiorno che a suo tempo difese Andreotti. Dice di lei il pentastellato Toninelli (ministro per le Infrastrutture) che la Lega delle poltrone ha perso da molto tempo la verginità e candida riciclati della politica. La nomina della Bongiorno “E’ solo l’ultima perla di un chiaro percorso che vede Salvini candidare dinosauri della politica.

Di Fontana, ministro della famiglia omofobo, bizzoco fino alla nausea (Non esiste la famiglia di omosessuali), si è detto quasi tutto ed è chiaramente ambigua la presa di distanze di Salvini, che conosceva il soggetto molto prima della nomina, ma ha avallato la nomina. Due parole su Elisabetta Trenta che insegna Intelligence alla Link Campus University di Vincenzo Scotti, dove studiano e insegnano gli agenti segreti, di dove provengono i consiglieri di Di Maio.

Zinedine Zidane (“Zizou”), ricordate? quello della testata al nostro difensore delle nazionale? Ha lasciato, a sorpresa, l’incarico di tecnico del Real Madrid. Il perché è misterioso? Tutt’altro. Offerta choc del Qatar perché alleni la sua Nazionale di calcio: 200 milioni per quattro anni, ovvero, con riferimento all’età della lira, duecento miliardi. Se questo non è lo scandalo mondiale che distrugge definitivamente l’idea del calcio sport di massa, ci siamo molto vicini.

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