GOVERNO LEGA – 5 STELLE / OBTORTO COLLE, INCARICO A CONTE

Condividi questo articolo

Ecco l’Avvocato Difensore del Popolo Italiano. 

Si presenta così il premier incaricato dal curriculum bollente, Giuseppe Conte, l’esecutore del contratto firmato da Lega e 5 Stelle. Un contratto al quale “ho contribuito”, ha voluto precisare uscendo dal colloquio di due ore con Sergio Mattarella; per varare un “governo del cambiamento” capace di farsi valere “a livello europeo e internazionale”. “Non vedo l’ora di mettermi al lavoro”, ha aggiunto. 

Un esecutivo già preparato dai nuovi chef di casa nostra e guardaspalle dell’esecutore, vale a dire Luigi Di Maio e Matteo Salvini. Resta solo una vera casella da sistemare nelle prossime ore: quella strategica per l’Economia, appannaggio del Carroccio. Sarà il ‘tecnico’ di primissima repubblica Paolo Savona o il navigato leghista Giancarlo Giorgetti?  

C’è comunque forte fibrillazione nel popolo dei pentastellati: alla faccia del 94 per cento bulgaro via Rousseau, è spaccato sul prossimo governo con la Lega. 

Bastano le parole di Elio Lannutti, lo storico fondatore di Adusbef, l’associazione a tutela dei risparmiatori, per fornire il termometro delle temperature sempre più bollenti.  

Elio Lannutti. In apertura Giuseppe Conte all’uscita dall’incontro con Mattarella

“Governo M5S-Lega: cambiamento o restaurazione?”, si chiedeva  il 21 maggio su Facebook. E continuava: “Leggo nomi estranei a princìpi e valori, cariatidi, lestofanti del potere marcio e corrotto, legati a cricche, combriccole, faccendieri, logge coperte, grembiulini, pseudo Autorità e manutengoli del potere che ho combattuto per oltre 30 anni. Spero di sbagliarmi, ma se così fosse sarebbe una tragedia ed il tradimento di un sogno”. Parole dure come pietre. 

Un esempio fra tutti, il nome che rimbalza per gli Esteri: l’uomo per tutte le stagioni, Giampiero Massolo. Taglia corto Lannutti: “Ma cosa c’entra questo signore che guida Fincantieri svenduta a Macron con i valori del Movimento 5 stelle?”. 

Un interrogativo che non solo i pentastellati si pongono. Così come sul nome di Paolo Savona, il super ‘banchiere’ storico amico di ‘O Ministro Paolo Cirino Pomicino, fortissimamente voluto da Salvini per il timone dell’Economia. 

Una sottolineatura anche per l’oggi premier incaricato Conte: “E’ un amico di Maria Elena Boschi”. Più chiari di così. 

 

Condividi questo articolo

Lascia un commento