START PER IL MIND / PROGETTI & MILIONI NELL’AREA EX EXPO

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Tra un mese l’area ex Expo di Milano farà un passo in avanti verso la sua destinazione futura. Si chiamerà MIND, acronimo di “Milan Innovation District”.

Il 10 maggio, infatti, il consiglio d’amministrazione di Arexpo formalizzerà l’assegnazione definitiva dell’incarico per lo sviluppo del masterplan, incarico che verrà conferito al colosso australiano Lendlease.

Come passo successivo, i comuni di Milano e di Rho daranno il loro ok al piano integrato per far partire i lavori, il cui start è previsto ad ottobre di quest’anno.

Il cuore dell’iniziativa sarà costituito dall’Human Technopole, dal campus scientifico dell’Università Statale di Milano, dal nuovo Ospedale Galeazzi cui si affiancherà la Clinica Sant’Ambrogio.

Osserva il rettore della Statale, Gianluca Vigo: “L’obiettivo è completare il tutto per il 2022, il trasloco è quindi previsto per l’anno successivo per cui inaugureremo l’anno accademico 2023-2024 sul sito ex Expo”.

Elena Cattaneo

Dal canto suo nota l’amministratore delegato di MIND, Giuseppe Bonomi: “Il modello Milano, con istituzioni anche di colori diversi che remano nella stessa direzione, ha dimostrato di funzionare. E lo Human Technopole è già in parte una realtà”. Un modo come un altro, quello di Bonomi, per sottolineare che, anche con il futuro governo, non ci saranno ostacoli o problemi.

Circa un anno e mezzo fa, invece, furono polemiche roventi per il ‘decisionismo’ dell’allora premier Matteo Renzi, accusato di non aver coinvolto, nelle scelte, alcuni livelli scientifici e accademici. Sugli scudi le proteste della senatrice a vita Elena Cattaneo, che reclamava un ruolo ben più inciviso per gli atenei.

Osserva un ricercatore: “Beghe accademiche, le prime mani sulla gestione dei fondi. Senza contare che tutta la vicenda fa gola non solo ai soliti mattonari, anche per i grossi subappalti, pronti a spartirsi la torta dei lavori che verranno decisi a breve, ma anche a società e imprese che sventolano da sempre le bandiere dell’innovazione scientifica e tecnologica per curare meglio i loro interessi. Come succede con il gruppo che fa capo a Gianfelice Rocca, già presente nel milanese con la corazzata Humanitas. E’ necessario che su tutta la vicenda le autorità di controllo tengano gli occhi ben aperti, a partire dall’Anac di Raffaele Cantone”.

 

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 di PAOLO SPIGA

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