Tappati in casa e nemmeno basta

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Meglio nei piani bassi degli edifici. E’ scoppiata una nuova guerra mondiale, bombe sulle città italiane? Niente di tutto questo. La raccomandazione, del CNR (Istituto di scienza e tecnologie dell’informazione “A. Faedo”) è diretta ai milioni di italiani che vivono tra Lazio (Roma specialmente) e Sud del Paese. Dall’alto dei cieli viene giù, sulla Terra, una Stazione spaziale cinese dismessa e Pasqua inquieta fino a quando l’ordigno cinese non avrà toccato terra. Ovvio, meglio in mare, ma come guidarlo nelle acque del Tirreno? Si chiama Tiangong-1 l’oggetto spaziale in arrivo. L’impatto comporta due rischi, meccanico e chimico. Cadranno sulla terra grossi frammenti a elevata velocità e a bordo si troverebbero quasi 250 chili di tetrossido di azoto e 120 chili monometillidrazina, sostanze tossiche. L’avvertimento: non toccare nulla di quanto cadrà presumibilmente sul sud del Paese. L’Italia del Nord, tanto per cambiare, non è un’area a rischio.

I lettori seriali di la Repubblica alla domenica hanno letture supplementari con l’abbinamento al giornale dell’Espresso. Da non perdere l’inchiesta dettagliata sui milioni di euro investiti dalla Lega di Salvini in fondi vietati dalla legge e finiti in quali tasche. Chi avesse pensato di esaurire la nausea nel post voto, si sottoponga all’indagine dello storico periodico e rifletta sul “Noi con Salvini” che potrebbe portare il leghista al governo del nostro Paese. Milioni volatizzati, o meglio in tasche non legittimate: che fare? Forse riportare il leghista alle origini di arrogante campagnolo, in inutile libertà e lontano dal finanziamento ai partiti.

C’è da scommettere, sicuri di azzeccare il terno al lotto, sul possesso della sfera di cristallo nelle mani salde della redazione sportiva centrale di la Repubblica: ieri nelle sue pagine dedicate al calcio, paginoni e grandi titoli per le solite squadre, le privilegiate del cento nord, e un misero colonnino riservato al Napoli. C’è da pensare che ai geni dello sport del quotidiano diretto da Calabresi sia arrivata una soffiata di Alì Babà sul pari stentato del avrebbe messo la sordina alle sue aspirazioni tricolori. Allora, punizione del caporedattore sportivo de la Repubblica, che pubblicato sul suo giornale lo striminzito colonnino di poche righe, avulse dall’esame della partita. Così è se ci pare. Oggi, sempre in formato mini l’articolo sulla “ics” tra Sassuolo e Napoli. A cominciare dal titolo è evidente il tasso di elevata bizzarria del titolista. Osservate:

Ribaltone Politano (giocatore del Sassuolo, ndr)

da colpo di Gennaio

a carnefice di Sarri

Esaurito il tempo per decifrare siffatto guazzabuglio (davvero arduo decriptarlo), chiariamo che il Napoli, dopo aver scontato la pena di un paio di giornate a mediocre tasso di qualità calcistica, nel Madei Stadium di Reggio Emilia ha incassato il gol dell’uno a zero dal folletto Politano che De Laurentiis non ha voluto o non ha potuto ingaggiare nel cosiddetto mercato invernale. Capite ora il titolo, che rimane comunque un enigma?

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