Caramba, che squadra

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Abbiamo la migliore squadra declama con toni da Actor Studio il giovanotto senz’arte né parte Di Maio, e per un attimo il popolo dei cittadini, che lo circondano a caccia di briciole di potere, gli credono. Applausi, quasi standing ovation, poi la doccia scozzese. Nella formidabile squadra allestita dal premier in pectore figura tale Sergio Battelli, nel ruolo di tesoriere. E lui che dovrà gestire 13 milioni di euro di fondi pubblici, a disposizione ogni anno per la Camera e se la legislatura durasse cinque anni diventerebbero 65 milioni. Abbiamo indagato invano nell’albo degli economisti vip, Nobel compresi. Nessuna traccia del Battelli. Ci aiuta a identificarlo il suo curriculum. Egli ha conseguito il prestigioso titolo della licenza media inferiore. Direte, quisquilie, anche Mentana non si è laureato e come lui grandi scrittori e poeti. Giusto, ma dopo la terza media cosa offre il percorso di vita del Battelli? Un fulgido esempio di preparazione finanziaria, ovvero l’impiego come commesso in un negozio di animali. Lo possiamo immaginare mentre fa di conto per vedere a fine giornata quanti croccantini per cani ha venduto.

Il povero Battelli, in un lampo di lucidità si è detto “Ma questi son matti, a me l’incarico di gestire tanti milioni di euro?” Costretto ad accettare, a mani giunte, in raccolta preghiera al santo protettore dei pentastellati, ha pronunciato la commovente invocazione: “Mi farò aiutare…sto per assumere una persona qualificata” Ma complimenti Battelli, davvero, molti complimenti e li giri alla capogruppo Giulia Grillo che l’ha nominato dopo consulto ad altissimo livello con Di Maio, di cui è un fedelissimo: per il grillismo, evidentemente tanto basta per affidarle la gestione di milioni di euro. Per inciso il Battelli candidato nel consiglio comunale di Varazze non fu eletto, come Di Maio a Pomigliano d’Arco. Trombati e felici, prima dell’orgia de 4 Marzo. E anche questa è l’Italia. Taglia qua, taglia là. I 5Stelle ghigliottinano e le spese inutili, bene. In corso tagli perché non aboliscono anche il titolo di onorevole per sé e per l’intero parlamento, considerato che si tratta di un attributo illegittimo, abolito nientemeno che dal fascismo e mai reintrodotto. Sobrietà, grillini, sobrietà. (Nella foto Di Maio e Battelli)

Poveri ragazzi, demonizzati dai media, messi alla gogna, mortificati: e che avranno mai fatto di male? E’ vero, in una scuola di Alessandria, hanno deriso un’insegnante, disabile e precaria, una prof supplente, le hanno usato violenza e non solo fisica, ma tutto qui? I genitori di questi studenti con vocazione al bullismo, aggravato dall’ impossibilità a difendersi dell’insegnante disabile hanno reagito con pari violenza alla condanna che il mondo della scuola e l’opinione pubblica hanno manifestato contro la barbarie di questi eredi di Aarancia Meccanica. C’è da meravigliarsi se qua e là, padri e madri fuori di testa picchiano docenti che valutano insufficiente il profitto scolastico dei figli? Perché sorprendersi se un alunno con il coltello sfregia il viso di un’insegnante per vendicare un bruto voto? Più colpevoli i bulli o i loro insensati genitori?

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