SCALFARI / CHISSENEFREGA DEL VOTO, RIDATECI GENTILONI

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Il voto del 4 marzo è stato uno tsunami che ha travolto in pieno il governo Gentiloni, mandandolo a pedate a casa, il quarto esecutivo mai votato dai cittadini dopo Monti, Letta e Renzi.

Ma chissenefrega, rimettiamolo in piedi. Che ri-governi per il bene degli italiani.

Non è la caricatura di Crozza-Scalfari a parlare sulle solite colonne di Repubblica: è il fondatore in persona, il quale evidentemente, dopo un colloquio riservato con Platone, scrive di getto il mega Pensiero domenicale.

Che stavolta raggiunge il massimo dei paradossi possibili. State a sentire: “L’ipotesi di un governo provvisorio non mi piace”, esordisce l’Uomo che solitamente intervista Dio. “Un governo esiste già ed è il governo Gentiloni”. Una scoperta degna di Cristoforo.

Il dotto ragionamento di alta filosofia prosegue: “Il governo Gentiloni può durare anche più di un semestre. Marco Minniti, Carlo Calenda, Graziano Delrio, Dario Franceschini. Questo governo può efficacemente lavorare e tra un anno il presidente della Repubblica potrebbe indire nuove elezioni”.

In discarica il voto degli italiani: mica siamo in una – pur agonizzante – democrazia! Devono continuare a comandare i mai eletti, gli amici, i bocciati e presi a calci dai cittadini, come dimostra il clamoroso caso-Minniti, un maxi vaffa a Pesaro perfino contro un avversario inesistente.

Ma per Vate Scalfari lorsignori devono imperterriti dirigere l’orchestra dai loro divini scranni. Come sul Titanic.

Non contento, prosegue il Profeta che due volte al giorno discetta con Aristotele: “Un governo c’è già e funziona egregiamente. Il mantenimento di Gentiloni a palazzo Chigi è dunque, a mio parere, la soluzione migliore e non intacca affatto l’evolversi delle forze politiche italiane, anzi lo facilita e probabilmente lo migliora”. Un’ottima tisana Kelemata per agevolare il traffico intestinale del popolo bue.

“Facilita anche – continua nella ricetta miracolosa – l’evolversi del Partito democratico verso una ripresa della propria funzionalità”. Epatica, renale o di nuovo inestinale?

Il concerto viene ripreso dal Maggiordomo di casa Scalfari, Mario Calabresi. Che dopo meticolose riflessioni analizza la “luna di miele” tra 5 Stelle e Lega che “può durare a lungo”.

“Aiutata da una ripresa – scrive – costruita da chi ha governato fino a ieri, che comincia ora a mostrare i suoi effetti e di cui godrà chi andrà al potere adesso”. Quindi un commosso grazie a Gentiloni e ai suoi boys, i già citati Minniti, Delrio & compagnia bella.

E termina, il Maggiordomo, con un groppo in gola e un sapore di incipiente nostalgia. “Il lungo periodo sarà il banco di prova e lì le ricette facili e le contraddizioni emergeranno tutte. Allora, forse, un giorno si tornerà ad apprezzare razionalità e competenze. Ma quel giorno non è oggi e non è vicino”.

Mentre sono più vicine le sirene di un’ambulanza a due (comodi) posti…

 

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