UNIVERSIADI 2019 / ACCESI I RIFLETTORI DELL’ANAC

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Universiadi 2019 a Napoli, è lotta contro il tempo. Dopo mesi e mesi persi in burocrazie, polemiche e nullagini, infatti, è iniziato il conto alla rovescia: e dietro l’angolo c’è il concreto rischio di non farcela. Oppure di farcela ma chiudendo un occhio su appalti & subappalti.

Per salvare la faccia, a questo punto, è stato appena siglato un protocollo d’intesa con l’Autorità Anticorruzione guidata da Raffaele Cantone, che dovrà monitorare sull’aggiudicazione delle opere e il loro svolgimento: in particolare per evitare il rischio di infiltrazioni mafiose, sempre dietro l’angolo, soprattutto quando si tratta di lavori che hanno i caratteri di emergenza e somma urgenza, anche se ‘regolarmente’ previsti con anni di anticipo.

I tempi, comunque, sono ridotti all’osso, tanto da far pensare ad un controllo più che mai all’acqua di rose, nella migliore delle ipotesi puramente formale. L’Anac, infatti, avrà solo sette giorni di tempo per valutare il profilo dell’aggiudicatario di ogni commessa. “Al massimo potranno fare qualche visura camerale e vedere chi sono i soci formali delle imprese, niente di più. E, si sa, anche i mafiosi hanno le carte immacolate”. I giorni aumentano a 15 per le procedure relative alle opere in fase di esecuzione.

Due impianti che dovranno ospitare le Universiadi. Qui lo stadio Collana

L’Anac si servirà del braccio operativo delle Fiamme Gialle, che “dovranno verificare, in via preventiva, la legittimità degli atti di gara, proprio come è successo in occasione dell’Expo di Milano”, sottolineano al commissariato straordinario che si è insediato ad inizio anno (ma fino ad oggi inattivo, anche per i ritardi fatti segnare dalla Corte dei Conti nel ratificare la nomina), al cui timone c’è il prefetto Luisa Latella.

Negli interventi di riqualificazione e realizzazione di opere ex novo saranno coinvolte Napoli e altri 24 comuni del suo hinterland. Solo per il capoluogo sono stanziati 27 milioni di euro, che riguarderanno in particolare il rilancio di impianti e strutture già esistenti, e in non pochi casi ormai vetusti. A cominciare dallo stadio San Paolo, risistemato alla meno peggio in occasione dei Mondiali ’90 e oggi destinatario di 4 milioni e mezzo. 4 milioni scarsi, invece, per la vecchia piscina Scandone, 10 milioni assegnati al quartiere Ponticelli, nella zona est di Napoli (si tratta del restyling di piscine e impianti indoor).

Ora al rush finale tutti i progetti, che dovranno ricevere il disco verde dal Coni, sotto la supervisione del subcommissario Lello Pagnozzi.

Dal canto suo la Fisu, ossia la Federazione internazionale per i giochi universitari, chiede di fare in fretta per le gare d’appalto, velocizzando al massimo le ultime procedure. Tra poco più di un anno, per la precisione il 30 aprile 2019, tutte le opere dovranno essere consegnate.

Le gare ufficiali delle Universiadi si svolgeranno dal 3 al 14 luglio 2019. Non resta che votarsi, oltre che a Cantone, anche a San Gennaro.

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