SINDONA / IL “SUICIDIO ANOMALO” DI OSVALDO COCUCCI   

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Un “suicidio anomalo”. Questo il laconico commento degli inquirenti della Procura di Savona sulla strana fine di un passeggero trovato morto nella toilette dell’Eurocity Nizza-Milano. Un signore di 88 anni, è stato precisato, che soffriva di qualche problema cardiaco – più che normale alla sua età – e di depressione.

Il decesso, a quanto pare, è dovuto a soffocamento: l’anziano passeggero aveva infatti un foulard stretto intorno al collo che ha provocato degli ematomi.

Il vicequestore di Genova, Rosalba Garello, a botta calda parla di ‘probabile suicidio’. Ad indagare è un pm della procura ligure, Cristina Buttiglione.

Il nome della vittima fa sorgere degli interrogativi. Si tratta di Osvaldo Cocucci, uno che sapeva molte cosa su vita, opere e soprattutto morte di Michele Sindona. Non solo: era a conoscenza di tanti segreti su un pezzo da novanta della nostra prima repubblica, Giulio Andreotti.

Guarda caso, Cocuzzi ‘si suicida’ nel giorno del quarantesimo anniversario dal sequestro di Aldo Moro in via Fani. Al quale fece seguito dopo 55 drammatici giorni un’esecuzione – come ormai sanno anche le pietre – che alcuni ras della Dc di allora ‘sponsorizzarono’: in prima linea Andreotti e Francesco Cossiga.

Cucucci è stato sentito dalla Commisisone Antimafia in qualità di capo d’una banda criminale della quale faceva parte Federico Cerniglia, poi diventato un collaboratore di giustizia. Venne anche ascoltato dai magistrati, Cerniglia, a proposito di un incontro che si sarebbe svolto a Roma, nel 1970, tra Andreotti e il superboss Frank Coppola. Ma i magistrati ritennero quella testimonianza di poco valore, e non suffragata da riscontri. Così come la Commissione Antimafia non ha mosso un dito dopo l’audizione di Cocucci.

I professionisti dell’antimafia, al solito, stanno a guardare…

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