SCOTTI CONTRO DE MITA / “IO TARZAN? MI FAI PENA”

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Botta e risposta in stile britannico tra mummie di casa Dc. Dà fuoco alle polveri lo statista di Nusco, Ciriaco De Mita, aggiunge litri di benzina l’ex pluriministro scudocrociato (Protezione civile, Beni culturali e soprattutto Interni nella prima Repubblica) Vincenzo Scotti.

Tutto comincia dalla Link Campus University, salita alla ribalta delle cronache, nelle ultime settimane, perchè tre papabili ministri del governo 5 Stelle annunciato da Luigi di Maio tre giorni prima del voto insegnano nell’ateneo fondato e oggi presieduto da Scotti.

L’ex ultraottantenne presidente del Consiglio, tanto amato all’epoca da Eugenio Scalfari, sbotta contro il suo ex rivale nel ventre della balena bianca e lo accusa di trasformismo etichettandolo come ‘Tarzan’.

Così replica l’ex titolare del Viminale, sostituito su quella bollente poltrona da Nicola Mancino dopo la strage di Capaci: “De Mita ha sempre banalizzato tutto, l’unica cosa che non ha mai banalizzato era il governo del potere. Ancora oggi piazza i suoi parenti a fare i consiglieri regionali o altro”.

E aggiunge: “Mi fa molta pena un uomo che dovrebbe occuparsi di grandi questioni nazionali e che invece si perde dietro a queste polemiche”. Davvero british.

Giorni fa il ‘Giornale‘ berlusconiano ha pubblicato in prima pagina un’inchiesta al vetriolo sulla Link University, con il proposito, of course, di attaccare i grillini. Un ateneo controllato da Servizi segreti e massoneria, secondo il quotidiano diretto da Alessandro Sallusti.

Sul fronte delle barbe finte così spiega uno che di Servizi se ne intendeva, e molto: proprio Scotti. “La Link è stato il primo ateneo a creare un corso sull‘intelligence, tra l’altro in partnership con i Servizi segreti, ed è fisiologico che personalità del nostro ateneo possano essere appetibili per la politica, ma questo è accaduto anche per altre università”.

E infatti ‘Tarzan’ aggiunge: “Facendo questo giochino, quanti governi si sono retti su ministri provenienti dalla Bocconi? Io comunque non ho votato 5 Stelle”, tiene a precisare. “Non ci sta a passare per il ‘grande saggio’ alle spalle dei grillini”, commenta il Mattino.

Intanto il nipote eternamente ‘ribelle’ di casa De Mita, Giuseppe, strizza l’occhiolino ai pentastellati…

 

In alto una vecchia foto di Vincenzo Scotti e Ciriaco De Mita

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