BUSINESS MONNEZZA / SOS MAFIA, INTERVIENE L’ANAC

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Un’altra tegola su palazzo San Giacomo. Secondo l’Autorità Anticorruzione e la prefettura di Napoli, la società incaricata di raccogliere carta e cartoni nei quartieri cittadini è ‘permeabile’ alle infiltrazioni della malavita organizzata.

Per questo è appena scattata l’interdittiva antimafia, una misura certo non nuova per un settore dove la camorra detta la sua legge.

Il provvedimento è diretto nei confronti della New Ecology, che ha vinto una gara bandita da Asia, la municipalizzata partenopea che si occupa di raccolta dei rifiuti.

Così viene scritto in un comunicato diramato dalla prefettura: “Il prefetto di Napoli Carmela Pagano in stretto raccordo con il Presidente dell’Anac Raffaele Cantone, ha disposto la straordinaria e temporanea gestione della società ‘New Ecology srl‘, oggetto di interdittiva antimafia, che ha in affidamento il servizio di raccolta e trasporto dei rifiuti solidi urbani per i comuni di Casavatore, Marigliano e Pompei, nonché per la società Asia spa (Azienda Servizi Igiene Ambientale) di Napoli”.

Due gli anni incriminati, per la precisione da ottobre 2015 a settembre 2017, sul fronte napoletano.

Al timone della New Ecology c’è un nome non nuovo al lucroso business dei rifiuti: si tratta di Umberto Ponzo, che aveva già guidato un’altra star del settore, Saba. E proprio questa sigla avrebbe dovuto far aprire gli occhi alla società che ha indetto la gara d’appalto, e cioè la municipalizzata Asia: per il semplice fatto che anni fa Saba – la quale si aggiudicò grossi appalti soprattutto nei paesi vesuviani e nell’hinterland partenopeo – fu al centro di uguali misure interdittive.

Una brutta storia, quella della monnezza, cominciata quasi 30 anni fa. E’ datata 1990, infatti, la prima privatizzazione del servizio di raccolta: una vera e propria spartizione tra clan, lotto per lotto, quartiere per quartiere. Da allora se ne sono viste di tutti i colori. Fino alla creazione del carrozzone targato Asia. Con gli esiti che da anni sono sotto gli occhi di tutti: costi alle stelle e tariffe pazze, appalti allegri, regolari disservizi. Ma affari a gonfie vele per i signori della monnezza.

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