STADIO A ROMA / L’OK DELL’ANAC E TANTI MISTERI

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Stadio della Roma a Tor di Valle, un giallo tutto da leggere per le sorprese che potrà riservare visti i tanti interrogativi ancora in piedi.

Adesso nella querelle interviene in takle l’Autorità Anticorruzione guidata da Raffaele Cantone. Che dà disco verde e sostiene che a suo parere è tutto ok. Il sindaco di Roma Virginia Raggi e la sua giunta possono tirare un sospiro di sollievo. E fanno festa i mattonari del gruppo Parnasi, con Eurnova incaricata dei lavori arcimilionari.

Stupisce la concisione del verdetto firmato Anac, una trentina di righe, neanche un paginetta. Che così esordisce: “Da un esame della documentazione depositata agli atti dell’Autorità, non sono state rilevate criticità in merito alla costruzione del Nuovo Stadio della Roma in località Tor di Valle”.

Da notare le ossequiose maiuscole.

Poi: “Le segnalazioni pervenute avevano posto in evidenza possibili profili di criticità con riferimento ai nuovi assetti dell’opera: cubature, opere previste, equilibrio economico e finanziario, l’ipotesi di una ridotta funzionalità delle opere pubbliche a cura del soggetto proponente”.

Quindi: “A tale proposito si rappresenta che un’analisi della delibera numero 32 del 2017, unitamente ai pareri favorevoli emessi dalla Conferenza dei servizi del dicembre scorso, consente di osservare che la fattibilità delle opere, allo stato, non appare compromessa”.

Viene precisato: “Infatti il quadro che si delinea prevede, in estrema sintesi, una proposta di intervento che da un lato interviene a ridurre l’area a destinazione commerciale e dall’altro aumenta la superficie delle aree di destinazione pubblica”.

Ecco la diagnosi: “Non risulta, dunque, una riduzione delle opere pubbliche proposte nel piano del promotore ma, al contrario, dalla citata delibera sembrano potersi desumere intendimenti tesi a incrementare le aree verdi, a migliorare il sistema di mobilità su gomma e su ferro e a inserire i collegamenti pedonali e ciclabili per l’accesso alla struttura”. Insomma, a tutto green.

Infine il verdetto: “Considerato quanto sopra e tenuto conto della rilevanza dell’opera, la informo (il messaggio è rivolto alla Raggi, ndr) che l’Autorità ha ritenuto opportuno disporre l’adozione di un Piano di monitoraggio delle procedure di costruzione dello Stadio nel secondo semestre dell’anno corrente”.

Fa salti di gioia la sindaca che in un tweet esulta: “800 milioni di investimento dei privati, migliaia di posti di lavoro, aumento del Pil della città, meno cemento e più verde, opere pubbliche decisive per migliorare la viabilità e mettere in sicurezza interi quartieri, qualità e tecnologie all’avanguardia, secondo i migliori standard internazionali per cantieri ed edifici”.

Ci mancano solo Totti e Maradona e il capolavoro è completo.

Sorgono spontanei alcuni interrogativi, soprattutto in merito al ruolo dell’Anac. Si occupa di corruzione – come sembra risultare dalla sua natura istitutiva – o anche di urbanistica e ambiente? Ha esaminato carte e documenti dell’intera operazione o solo la delibera? Ha verificato cifre, dati e percentuali di verde e cemento? Possibile che tutte le ‘segnalazioni’ inviate sul Nuovo Stadio della Roma svaniscano per miracolo? Che il ‘soggetto proponente o promotore’ abbia sciolto tutti i dubbi nati e germogliati in questi mesi?

Poi. Possibile che siano sparite come neve al sole tutte le perplessità sollevate in primo luogo dall’ex assessore all’urbanista cacciato dalla Raggi, ossia Paolo Berdini, che ha contestato per filo e per segno quel progetto? Possibile che l’area del tutto inadatta perchè alluvionale e idrogeologicamente sballata per incanto diventi la migliore possibile? Possibile che il parere delle sovrintendenze diventi un optional? Che quello delle sigle ambientaliste sia solo muffa? Così come quello dei cittadini e di chi abita in quella zona? Possibile, ancora, che l’inestricato e inestricabile nodo dei trasporti e delle infrastrutture sia svanito dalla scena con un colpo di bacchetta magica?

La story si sta trasformando sempre più in un giallo…

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