L’America in armi di Donald Trump

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Che sarebbe il mondo senza la satira, le vignette di geniali umoristi, le imitazioni di Noschese (ci mancano) e di Crozza, la vena pungente di Altan e di Elle Kappa? Una noia mortale. Dunque un triplice evviva per il popolo americano che, leader mondiale della vena umoristica, ha indagato a fondo sui connotati dei connazionali e ha spedito Trump alla casa Bianca. Il grazie è sincero e motivato. Uno come il tycoon, soggetto adorabile di ironia universale, mica è facile scovarlo e tanto meno mettergli in mano lo scettro di presidente Usa. Ridere fa ridere, buon per Crozza e compagni, ma se lo prendi sul serio devi solo augurarti che l’America si decida a trasformare i guai mondiali che combina in impeachment.

The Post, il New York Times ci diano dentro per promuovere la coscienza civile degli americani. L’ultima dello squinternato abitante della Casa Bianca si deve alla risposta da dissociato mentale alla domanda di sicurezza dopo la strage di studenti a Parkland e le manifestazioni contro la libera circolazione di armi. Restrizione nella vendita di pistole, fucili e ordigni esplosivi? Proprio no, non può scontentare fabbricanti e venditori che lo hanno fatto eleggere. Perciò “Più armi” è annuncia Trump. “Armiano gli insegnanti!” E perchè no, il personale viaggiante di bus e metro, medici e infermieri, camerieri dei ristoranti, librai, gelatai, edicolanti, tassisti, galleristi, lustrascarpe, maschere di cinema e teatri, portuali, saltimbanchi, usceri, portinai e ambulanti.

La Repubblica ci rifà. Ieri sera il Napoli della “Grande bellezza” ha strapazzato il Lipsia, eccellenza del campionato tedesco. Il 2 a 0 inflitto a Poulsen e compagni nel Red Bull Arena purtroppo non è bastato ad avanzare in Europa League, ma l’impresa merita elogi e adeguati spazi dell’informazione sportiva. Tranne per la Repubblica, che si conferma nelle pagine dello sport decisamente antimeridionalista. Ieri, nel presentare la partita, neppure le formazioni di Lipsia-Napoli. Solo dieci righe buttate lì, quasi a dispetto. Oggi lo spazio riservato al calcio è così distribuito: apertura a tutta pagina (perché?) per il pareggio dell’Atalanta con il Borussia Dortmund che elimina la squadra di Gasperini dall’Europa League. Grande foto, resoconto e tabellino. A centro pagina su due colonne il successo del Milan sul Ludogorets con foto e tabellimo e accanto, sempre su due colonne Lazio-Steaua con la vittoria degli uomini di Inzaghi. Foto e tabellino. Di lato, su una colonnina di diciotto striminzite righe, la splendida vittoria degli azzurri in Germania a firma m.a. che sta per Marco Azzi, abituale commentatore del Napoli. Fossi stato in lui avrei rifiutato di apporre anche solo la sigla a questa scandalosa scelta editoriale.

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