REPUBBLICA / GENUFLESSA DAVANTI AL “MANGIAPAESI” SOROS

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Repubblica sempre sugli scudi. Stavolta per la super difesa d’ufficio di George Soros, il finanziere internazionale d’assalto che per hobby massacra – via speculazioni finanziarie – le economie deboli, per poterle mangiare meglio a pezzi e bocconi.

Nel mirino di Alessandra Longo un grigio colonnino a pagina dieci titolato ‘la frase’ – c’è Elio Lannutti, lo storico fondatore di Adusbef, la sigla nata per difendere i risparmiatori. Lannutti è uno dei candidati di maggior prestigio tra i 5 Stelle al voto del 4 marzo: motivo ‘ottimo e abbondante’, per il quotidiano diretto da Mario Calabresi, di un attacco frontale, sguaiato e volgare. Ma nulla ormai stupisce nella campagna griffata Repubblica tutta pro Pd, genuflessa davanti alla sagoma dell’ex premier Matteo Renzi.

Ha cavalcato per giorni la fake dei rimborsi grillini, paginate su paginate zeppe di nulla. E ora – per la volata finale – eccoci agli attacchi ad personam che neanche nella più sgarrupata bettola di periferia.

In dettaglio, il pretesto per l’assalto all’arma bianca è un tweet messo in rete da Lannutti sulla corsa al voto di Emma Bonino, corsa sponsorizzata dai lauti finanziamenti targati Soros, come ormai sanno anche le pietre.

Apriti cielo. La signora o signorina Longo viene morsa dalla tarantola e imbandisce la sceneggiata.

Ecco il suo Verbo: “Ha lasciato uscire allo scoperto quelli che contano. Poi Elio Lannutti, ex senatore dell’Italia dei Valori che ha ritrovato con i Cinquestelle una candidatura per ricominciare, si è scagliato contro il miliardario in dollari George Soros”. Allo scoperto cosa? Già zoppica in italiano, lady Longo.

Che poi prosegue, lancia in resta: “Sfiorando il senso del ridicolo, Lannutti interviene con un tweet indirizzato ad Emma Bonino: la accusa di essere una sponsor degli immigrati irregolari ‘finanziata dal criminale George Soros’. Lannutti non lo conosce proprio, ma il suo istinto animalesco lo rende diffidente”. Davvero british, lady L.

La quale poi spreme le fumanti meningi: “O forse si è procurato i Protocolli dei Savi di Sion e si è convinto che sia alle porte un complotto demo-pluto-giudaico-massonico”.

Non soddisfatta, la penna di Repubblica continua ad esondare: “Lannutti si accoda a quello che ha già detto, con più dovizia di dettagli, Matteo Salvini”. E poi anche Giorgia Meloni, aggiunge.

Siamo alle trombe: “Posizioni caricaturali che rimettono in circolo veleni, falsi novecenteschi e antisemitismo subliminale”. Da 113.

E il botto finale: “Lannutti, fustigatore di banche e ‘lobby di palazzo’ non poteva non dire la sua”.

Purtroppo può dire la sua e scrivere a ruota del tutto libera le sue idiozie, lady Longo.

Elio Lannutti. In apertura, l’idillio politico fra Emma Bonino e George Soros

Sa, l’aspirante Pulitzer, che quella viola mammola di Emma Bonino è nel ‘board’ della Open Society Foundation, la corazzata di casa Soros, unico italiano a ‘bordo’? Che Open Society non è dedita a professare il verbo di San Francesco ma a comprare in borsa e non solo i destini di parecchi paesi al collasso? Che le Ong finanziate dal magnate non brillano per trasparenza & solidarietà? Che la stessa Bonino – come ha di recente documentato un’inchiesta della Voce che potete leggere tra i link in basso – fa capolino in diversi altri board eccellenti sempre targati Soros?

Torna sul luogo del delitto, il quotidiano fondato da Eugenio Scalfari ma senza oggi più alcuna identità, come ha diagnosticato uno che la conosce come le sue tasche, Carlo De Benedetti. Dal momento che Repubblica, solo pochi giorni fa, il 10 febbraio, ha dedicato un’intera pagina per un altro inno all’eroe dei due mondi, il filantropo mangiapaesi. A firmare la genuflessione, stavolta, Ettore Livini.

Sorge a questo punto spontanea la domanda: a cosa si deve la neo santità di Soros? A quale prodigio è ascrivibile un così genuino servilismo giornalistico-editoriale? E ancora: forse porte e portoni di Repubblica sono in ansiosa attesa delle disinteressate donazioni del filantropo universale? O qualche generoso cadeau è già arrivato?

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