MEDICINA A SCAMPIA / LITE COMUNE – REGIONE, STOP AI LAVORI

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Nuova facoltà di Medicina sospesa a Napoli. I lavori per la realizzazione del complesso a Scampia, infatti, sono stati sospesi. E comincia lo scambio di accuse tra Comune di Napoli e Regione Campania, con il primo che accusa la seconda di aver chiuso il rubinetto dei finanziamenti già decisi e provenienti dall’Unione europea.

Senza quei soldi palazzo San Giacomo non può più pagare le imprese e quindi i lavori sono stati bloccati. Dal canto sua palazzo Santa Lucia punta l’indice contro le varianti apportate rispetto al progetto orginiario: varianti che – secondo la giunta guidata dal Pd Vincenzo De Luca – rischiano fortemente di non essere approvate in sede europea, con pericoli quindi per tutto l’iter del progetto.

Insomma, la solita sceneggiata alla napoletana.

Le varianti incriminate sono due e per di più varate la bellezza di dieci anni fa (per la precisione nel biennio 2008-2010), quando a reggere le sorti del Comune sedeva Rosa Russo Jervolino, in precedenza ministro degli Interni pro quota gavianea.

In soccorso del municipio oggi guidato dall’arancione Luigi de Magistris arriva il rettore della Federico II Gaetano Manfredi: “la prima variante – osserva – fu necessaria perchè quel sito inizialmente avrebbe dovuto ospitare la Protezione civile. Poi sono cambiate alcune normative sanitarie e l’altra variante serviva per adeguare gli ambienti”.

In soldoni, all’appello mancano 3 milioni e mezzo di euro. Lancia un sos l’assessore all’urbanistica di palazzo San Giacomo, Carmine Piscopo: “siamo preoccupati, molto preoccupati. Non può e non deve fermarsi un’opera giunta ad un passo dal completamento”.

Alla municipalità di Scampia, il quartiere emblema sul fronte del degrado e del riscatto sempre atteso e mai arrivato, scuotono il capo: “Siamo sempre mortificati, veniamo regolarmente presi a calci dalle istituzioni”.

 

Nella foto l’edificio della nuova facoltà di Medicina a Scampia

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