ANIMAL DAY / A NAPOLI LA “DEAD ZONE” DI PHILIP LIMBERY

Condividi questo articolo

Allevamenti intensivi e distruzione dell’ambiente”: questo il titolo della quarta edizione dell’Animal Day Napoli che si svolgerà per tutta la giornata del 19 febbraio al museo PAN, nel cuore cittadino, in via dei Mille.

L’invitato speciale, quest’anno, è Philip Limbery, ricercatore inglese sul benessere degli animali, esperto di alimentazione e direttore generale di “Compassion in World Farming” (Ciwf), la principale organizzazione non governativa impegnata sia sul fronte delle condizioni di vita degli animali che su quello dell’alimentazione, una autentica bomba per il futuro dell’umanità.

Philip Limbery

Forti le critiche di Limbery contro gli spregiudicati metodi di troppa zootecnia, che molto spesso sconfinano nel totale non-rispetto degli animali e nella devastazione dell’ambiente.

Nella mattina Limbery e la direttrice del Ciwf, Annamaria Pisapia, incontreranno un nutrito gruppo di studenti delle scuole di Napoli e provincia per affrontare e discutere insieme di questi temi.

Nel pomeriggio, alle 16, verrà inaugurata la mostra “Stopthemachine”, che resterà aperta fino al 25 febbraio: vi prenderà parte il sindaco di Napoli Luigi de Magistris.

Poco dopo sarà la volta dell’intervento dello stesso Limbery, con la partecipazione dell’assessore alla Cultura Nino Daniele.

Al centro dell’intervento e del dibattito l’ultimo libro dello studioso britannico, “Dead Zone”. Che fa seguito a “Farmageddon – Il vero prezzo della carne economica”.

Tra i temi centrali, i devastanti impatti degli allevamenti intensivi, i rischi di estinzione di tante specie di animali selvatici, gli enormi sprechi nel settore alimentare.

Su quest’ultimo versante, basti segnalare che nell’Unione Europea ben 2 milioni di capi ogni anno vengono “allevati, macellati e buttati via”. Vere industrie del crimine organizzato per la non-salute degli uomini, per il massacro degli animali, la distruzione dell’ambiente: al solo scopo di arricchire chi comanda nel settore zootecnico, con tutta la filiera che sta a monte e soprattutto (per la commercializzazione) a valle.

Sui libri di Limbery potete leggere l’articolo (basta cliccare sul link in basso) pubblicato lo scorso giugno dalla Voce, autrice Stella Cervasio, firma storica di Repubblica e Garante per i diritti degli animali al Comune di Napoli.

La locandina dell’edizione 2018

LEGGI ANCHE

Nutrire il mondo – La Dead Zone di Philip Lymbery

 di Stella Cervasio

Condividi questo articolo

Lascia un commento