CASINO’ / VAL D’AOSTA SOTTO INCHIESTA PER FONDI  ALLEGRI

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Casinò e Regione Val d’Aosta nella bufera per due inchieste, una della procura e una della Corte dei Conti. Sotto i riflettori un finanziamento da 140 milioni di euro concesso allegramente dalla Regione al Casino de la Vallèe di Saint Vincent. Non bastavano, quindi, le indagini a base di soldi sporchi e riciclaggi, adesso c’è anche l’utilizzo di fondi pubblici, per cui ventidue persone, tra politici e amministratori, sono indagate per truffa e falso in bilancio.

Ci sono voluti due anni di indagini condotte dalle fiamme gialle e ordinate dal pm della procura di Aosta Eugenia Menichetti per ricostruire gli iter politico-burocratici attraverso cui sono state erogate quelle somme.

La Corte dei Conti, dal canto suo, ha già fissato la prossima udienza per il 27 giugno: “L’unica prospettiva di sopravvivenza era e continua ad essere il sostegno finanziario della Regione”, sottolinea il procuratore generale della Corte, Roberto Rizzi

Flavio Briatore. In alto il Casinò di Saint Vincent

Flavio Briatore. In alto il Casinò di Saint Vincent

L’arco temporale in cui è stato erogato il fido facile è compreso tra il 2012 e il 2015. Un coktail di favori tra gli addebiti contestati ad un dirigente della Regione e a 21 tra attuali ed ex consiglieri e assessori: lunghissimi periodi di preammortamento, rimodulazione dei piani, tassi risibili e via di questo passo.

Il danno erariale maggiore viene contestato all’ex presidente della Regione Augusto Rollandin, per un totale di oltre 17 milioni di euro, seguito a ruota dall’ex senatore ed assessore regionale Albert Lanièce, attestato a quota 10 milioni.

Sulle sempre oscure vicende dei casinò e in particolare proprio su quello de la Vallèe di Saint Vincent cominciò ad indagare, 35 anni fa, l’allora procuratore torinese Bruno Caccia, che ci rimise la vita. Ancor oggi è in corso il processo, per trovare i veri mandanti di quella spietata esecuzione. Uno dei tanti buchi neri della nostra storia.

E dai casinò è decollata la Flavio Briatore story. Agli esordi faceva il procacciatore di facoltosi clienti da recapitare nelle sale da gioco, pronti a puntare una fortuna. Circa un anno fa è stato pubblicato da MelampoL’Affaire Briatore”, autori Andrea Sceresini e Elena Scandaliato. “Una storia molto italiana”, come recita il sottotitolo.

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