REPUBBLICA / LE CANTONATE DEL PREVOTO

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Sempre più alla frutta, Repubblica, che dedica due intere pagine, la seconda e la terza, all’ultima kermesse renziana, dove al palco si sono alternati nani e ballerine al cui confronto quelle di craxiana memoria erano delle etoile alla Scala.

Sempre più griffato Giglo magico, il quotidiano diretto da Mario Calabresi, e senza più alcuna identità, né politica né di altro tipo, come lo ha ferocemente dipinto l’ingegner Carlo De Benedetti.

Il vate di turno al quale aggrapparsi, l’ancora di salvezza per le speranze Pd al voto del 4 marzo si chiama adesso Carla Cantone, “la pasionaria Cgil”, come viene dipinta in terza di Repubblica.

Ecco qualche stralcio dell’epico pezzo titolato “I testimonial sul palco – L’avvocata disabile e la pasionaria Cgil scaldano la convention tutta numeri”.

Danno i numeri, questo è certo, le truppe renziane. Ma chi scalda chi, davanti al caminetto condominiale?

“Cinque volti per fare squadra – ecco il ritrattino familiare – Renzi rinuncia al one man show e davanti alla platea c’è un team di cinque testimonial”, tra cui spicca “l’ex segretaria Spi Cgil. L’unica, quest’ultima, a scaldare gli appalusi dei dirigenti seduti sotto le luci bianche dell’Opificio Golinelli. E’ Cantone, col suo accento emiliano – ‘Non dite che parlo come Bersani, è lui che parla come me’ – a incassare il battimani più convinto quando rivendica la scelta di candidarsi con il Pd, risvegliando l’orgoglio dei dirigenti”.

Per la verità un po’ rincoglioniti se ridono di fronte ad una battuta che anche il più sgarrupato dei cabaret avrebbe destinato al gabinetto più vicino.

Siamo alla frase clou di lady Cantone, celebrata via Repubblica: “tanti mi chiedono, non dico chi ma lo immaginerete, ‘ma perchè ti candidi con il Pd?’. E io rispondo: ‘E con chi dovrei candidarmi? Questo è il mio partito’”.

Battute infelici o cantonate prevoto? Spiegatelo alle ambulanze del 113.

 

Nella foto Carla Cantone

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