ENI E CONSIP / L’INCHIESTA SULL’ASSE ROMA-MESSINA

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Due vicende che incredibilmente si incrociano, nella nuova inchiesta sull’asse delle procure di Roma e Messina in cui vengono tirate in ballo alcune toghe eccellenti. Si tratta del depistaggio Eni e del caso Consip, sui quali la Voce ha scritto parecchie inchieste ed articoli nel corso dell’ultimo anno.

Sul primo fronte spicca la figura dell’avvocato siciliano Pietro Amara, il cui nome è spesso e volentieri rimbalzato nel giallo Eni, in quanto consulente legale del gruppo petrolifero che ha patrocinato in diversi contenzosi siciliani. Da parecchi mesi sotto i riflettori della procura di Milano, Amara, il quale a settembre dello scorso anno è stato accusato dal pm Laura Pedio, insieme ad altri funzionari Eni, di “false dichiarazioni al pm di Siracusa” e di aver denunciato in maniera depistante “l’esistenza di un complotto contro Eni e in particolare il suo amministratore delegato Claudio Descalzi”. Il tutto attraverso una serie di “esposti anonimi e denunce”.

Una perfetta operazione di delegittimazione di inchieste e processi portati avanti dalla procura di Milano su grossi episodi di corruzione internazionale che vanno dall’Algeria alla Nigeria fino al Brasile, per maxi appalti finalizzati alla realizzazione di impianti petroliferi.  

E c’è la maxi inchiesta della procura brasiliana – Lava Jato – a rafforzare ancor più quelle già consistenti piste, visto che i tre quarti dei politici carioca sono stati coinvolti, è perfino caduta la testa del presidente verdeoro Dilma Rousseff e ne è uscito pesantemente acciaccato il suo vate, Ignacio Lula Da Silva.

Sul secondo fronte, eccoci al caso Consip che ha coinvolto l’imprenditore partenopeo Alfredo Romeo, non pochi colletti bianchi e sfiorato il Giglio Magico renziano. Nella vicenda dei mega appalti targati Consip, comunque, faceva capolino un altro pezzo da novanta, Ezio Bigotti, al quale la Voce quasi un anno fa, marzo 2017, dedicò una cover story, quando su mister Bigotti poche mosche bianche avevano fino a quel momento scritto qualcosa.

E il nome di Bigotti, oggi, è tornato prepotentemente alla ribalta tra i vip finiti nelle maglie della nuova inchiesta portata avanti dalle procure di Roma e Messina.

 

Nella foto Ezio Bigotti

 

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ATTENTI A QUEI DUE / ANCHE VERDINI & BIGOTTI ALL’ASSALTO DEGLI APPALTI CONSIP

– di: Andrea Cinquegrani

– di: MARIO AVENA

 

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Un commento su “ENI E CONSIP / L’INCHIESTA SULL’ASSE ROMA-MESSINA”

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