GIALLO CERVIA / CONDANNATO IL MINISTERO DELLA DIFESA 

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Sentenza del tribunale civile di Roma sul caso di Davide Cervia, il tecnico esperto di sofisticati sistemi informatici e di elettronica di guerra rapito a settembre 1990.

Una sentenza simbolica – 1 euro il risarcimento dei danni per la famiglia – ma di alto valore morale e civile, perchè ha sancito il dovere dello Stato ad informare i familiari vittime di tragedie come quella e a non ostacolare l’accertamento della verità. Il che la dice lunga sui tanti, troppi depistaggi di Stato, dal caso di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin a quello di Emanuela Orlandi, passando per la strage di via D’Amelio.  

E’ da oltre un anno che la famiglia aspettava la sentenza, dopo aver presentato esposti contro il ministero della Giustizia e della Difesa per “violazione del diritto alla verità”.

Ora, finalmente, quella risposta è arrivata, con la condanna del ministero della Difesa. Ripetiamo, ad un risarcimento simbolico ma significativo.

Sul giallo Cervia la Voce ha scritto un paio di mesi fa una dettagliata inchiesta, che potete leggere cliccando sul link in basso.

Ecco cosa sostengono ora i familiari, in un comunicato diramato dall’avvocato Alfredo Galasso, il difensore dei Cervia, a proposito del diritto violato alla verità, come riconosciuto dal tribunale civile capitolino.

Si tratta del “diritto a chiedere e ottenere, dai soggetti che li detenevano, ogni materiale e informazione relativa al proprio congiunto al fine di individuare le ragioni della scomparsa”.

“Il diritto alla verità va configurato senza ostacoli illegittimamente posti, come informazioni e conoscenze ritenute utili o necessarie, sia in sé, sia quale precondizione per l’esercizio dei diritti fondamentali”.

“Ogni attività, fatto o comportamento che impedisca, limiti o condizioni l’acquisizione di informazioni lede conseguentemente quel diritto”.

E il ministero della Difesa ha leso quel fondamentale diritto.

Cosa farà adesso per porre rimedio a quella vergogna di Stato?

 

Nella foto Davide Cervia

 

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13 dicembre 2017

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