Meglio soli che male accompagnati. Londra smentisce questo detto popolare

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Solitudine uguale depressione, solitudine come scelta di vita, solitudine di un igloo isolato in’Alaska, di un naufrago su un atollo lontano dalle rotte di navigazione, di un gay a cui manca il coraggio del coming out, di un vedovo senza figli, di un eremita autoreferenziale. Solitudine di Soldini nell’oceano in tempesta, di un discesista che viene giù sugli sci a 130 chilometri orari, di un anziano disabile malmenato da chi dovrebbe assisterlo amorevolmente. Solitudine del “Vecchio e il mare”, delle suore di clausura, del primo uomo in orbita nel cosmo, di un pastore tedesco abbandonato in autostrada, di un bambino violentato da un pedofilo. Solitudine mistica, di praticanti l’egocentrismo, di zitelle e scapoli a vita, di chi supino sulla sabbia prova sgomento in una notte d’estate, sovrastato dai misteri dell’universo. Solitudine di chi spreca il proprio eros nella masturbazione, di clochard insultati da manigoldi, di Kalidu, senegalese ingoiato dal Mediterraneo, di chi legge e ascolta musica per estraniarsi dal mondo. Solitudine di orfani che nessuno sceglie per l’adozione, solitudine abitata da incubi.

Solitudine. Triste realtà della società moderna, secondo Theresa May. Di che meravigliarsi se nella Londra dei cieli bigi, della city alienante, di formalismi estremi, il governo inventa un ministero della solitudine, di un virus a rapida e crescente diffusione, causa di patologie croniche che riducono l’aspettativa di vita. C’è un indagine a motivare la decisione del governo britannico. Nel Regno Unito soffrono questo male un milione e duecentomila inglesi. Il nostro Paese non sta meglio, anzi. In percentuali rilevanti gli italiani percepiscono il grave disagio di non potersi rivolgere a nessuno in momenti di difficoltà, a nessuno con cui confidarsi. “Telefono amico” riceve 50mila telefonate in un anno. Ministra inglese per la Solitudine è l’ex sottosegretaria Tracey Crouch, su sollecitazione del laburista Jo Cox.

La prova del nove, che giustifica la nomina, si deve alla psicologa canadese Susan Pinker. Per anni ha indagato gli abitanti di Villagrandi Strisaili in Sardegna, paese più longevo del mondo. Tra i perché di tanti centenari c’è una buona qualità della vita, ma specialmente l’inclusione sociale e le relazioni personali.

C’è da divertirsi, o meglio da incavolarsi, per le scintille propagandistiche di questo e quel leader. Sparano balle che è un piacere. Il costo delle promesse pre-elettorali di Berlusconi è stato calcolato in cento miliardi di euro. Per coprire la somma dovrebbe riesumare Totò e Peppino De Filippo, esilarante coppia di falsari. L’ex cavaliere, com’è noto condannato per frode fiscale, con piglio di fustigatore dichiara che, lui al governo, manderà in galera chi evade le tasse. E tu vedi da che pulpito arriva la predica….

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