BELLODI / DALLA LIBIA A ISRAELE SULL’ASSE RENZUSCONI

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Secondo non pochi, è il nuovo Giancarlo Elia Valori, super brasseur capace di tessere affari nei paesi arabi, in Russia e in Israele contemporaneamente. E di intrattenere ottimi rapporti sia con il più stretto entourage berlusconiano che non il Giglio magico renziano.

Un uomo per tutte le stagioni, Leonardo Bellodi, oggi consigliere di palazzo Chigi sul fronte dei rapporti con la Libia.

Il suo decollo nasce sotto la stella di Paolo Scaroni, l’ex numero uno di Enel e poi Eni, un altro trait d’union eccellente fra Renzi e Berlusconi.

Per l’Eni ha occupato, Bellodi, la delicata poltrona di direttore dei rapporti istituzionali: in quelle ovattate stanze lo chiamavano “il Pony Express” di Scaroni. Con il quale ha messo in piedi, tre anni fa, anche una società, la Strategic Advisory srl.

Una sigla non poco interessante, perchè vede come azionista di riferimento la Immobiliare Cortina griffata Scaroni. E il nome della Immobiliare Cortina fa capolino tra le pagine dell’inchiesta portata avanti dalla procura di Milano sugli affari petroliferi dell’Eni in Nigeria. Uno scenario, quello nigeriano, che sotto il profilo delle maxi tangenti e della corruzione internazionale fa compagnia a quello algerino e a quello brasiliano, con la Lava Jato portata avanti dalla procura carioca.

Altro amico di ferro – e di società – Marco Carrai, l’uomo che sussurra all’orecchio di Matteo Renzi. Sono infatti soci, Carrai e Bellodi, nella CYS4, una sigla tutta dedita agli affari nel vasto mondo della cyber security.

Sul versante berlusconiano, l’amico del cuore di Bellodi è Valentino Valentini, uomo forte delle relazioni internazionali di Forza Italia e soprattutto nella Russia di zar Puntin. E’ stato Valentini a seguire il dossier “Eni-Gazprom”, vicenda intorno alla quale hanno ruotato non pochi finanzieri, come ad esempio Antonio Fallico, storico uomo di Banca Intesa a Mosca.

Il nome di Bellodi, comunque, ha fatto capolino in un’altra vicenda bollente, pur senza subirne alcuna conseguenza di carattere giudiziario: il giallo P4, in cui è rimasto impelagato l’ex magistrato partenopeo e parlamentare-sottosegretario di Forza Italia Alfonso Papa. Nelle carte di quella inchiesta, infatti, compariva il nome di Ludmila Spornyk, per gli amici Luda, che nel 2009 lavorò fianco a fianco con Bellodi alle relazioni istituzionali Eni.

 

Nella foto Leonardo Bellodi

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