Vincoli e sparpagliati

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Liberi e uniti? Tutto da dimostrare. Grasso, di nuovo stretto alle corde da domande incalzanti, inciampa un paio di volte. E’ auto-assolutorio sulla questione delle quote d’iscrizione al Pd non versate. Come dire “sono un vip, non mi posso abbassare al livelli della massa di militanti”, e si rifugia nell’alibi, da vero furbastro, “Non me lo hanno chiesto”. Per analogia dovrei personalmente esimermi dal pagamento della quota annuale all’Ordine dei Giornalisti perché “non me lo hanno chiesto”. Più grave è il “decido io”, opposto alla critica per l’ipotesi di alleanza post-elettorale con Di Maio e soci, bocciata senza indugio da Lara Boldrini del suo stesso partito. Non sono un leader, dice sottovoce Grasso prima di contraddirsi con quel dispotico “ma decido io”. Liberi? Uniti?

Per mettere i puntini sulle “i”: Bettino Craxi è scappato ad Hammamet, condannato latitante e lì riposa nella sua tomba. Un caso da dimenticare, che il tempo avrebbe archiviato per non vergognarsi di una fase indecente della vita repubblicana. Non ha dimenticato l’ex Cavaliere di Arcore, beneficiato nell’ascesa imprenditoriale dal capo del Psi, al punto di dare il via alla campagna elettorale onorandolo ad Hammamet, forse per dare materia alternativa ai media e mettere il silenziatore alla nuova tempesta giudiziaria che lo coinvolge. La Procura di Milano, lo rivela la Stampa, avrebbe aperto un’inchiesta sulla vendita menzognera in eccesso e ipotesi di riciclaggio nel caso della cessione del Milan ai cinesi di Yonghong. Giustizia a orologeria? E’ la solita arringa contro la magistratura del potente collegio legale di Berlusconi.

Voto…cosa si fa per te. E’ da cornice in argento massiccio l’immagine di Gigino Di Maio in largo sorriso per la stretta vicinanza con “fin che la barca va”, ovvero dell’immarcescibile Orietta, quella di “Tipitipi…”. La Berti, nata Dc, poi colta da empatia per il Pd, cinguetta “voto Grillo” ed entusiasma i cinquestelle come se a pronunciare la promessa di voto fosse un premio Nobel. Ipotesi: l’Orietta giuliva semina consensi ai pentastellati sognando scritture televisive, in caso di vittoria dei 5Stelle. Che dire, Di Maio e c…avranno finalmente una portavoce dall’ugola d’oro. Contenti loro…

Al momento non c’è molto feeling tra Gran Bretagna e Stati Uniti. Lui, il tycoon, rifiuta di inaugurare la nuova e iper moderna sede dell’ambasciata americana di Londra, consapevole di essere accolto a fischi e pernacchi e della polemica assenza del sindaco, incompatibile con la xenofobia di Trump. Istituzionalmente più ostile è poi il mancato invito alle nozze del principe Harry con Meghan Markle del 19 maggio: in pratica un paio di sonori ceffoni in faccia number one americano.

Come sopravvivere senza l’autorevole voce dell’opinion woman Claudia Gerini? L’attrice di commediole all’italiana poteva decidere di lasciare sola la Deneuve? “Mai” e ha esternato un funambolico “senza avanches maschili, finirebbe il mondo”. Due riflessioni. Il mondo girerebbe a meraviglia senza i riti di seduzione dei maschi. Ma l’argomento è altro. Le due attrici provano a confondere le acque, parlano di corteggiamenti, di galanterie, di approcci innocenti. Se le gratificano se li tengano pure, il fenomeno di cui si dibatte è altro: Molestie, violenze, abusi, stupri.

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